giovedì 6 novembre 2008

zugunruhe

Finalmente ho capito cos'è la mia periodica irrequietezza e so darle un nome...strano ma è comunque un nome ZUGUNRUHE!!! Finalmente capisco la mia voglia di fuggire che si manifesta bene in due periodi l'anno e che comunque resta sempre di sottofondo. Probabilmente in un'altra vita migravo. Detto così sembra strano ma sarà vero? E' esattamente essere come un uccello migratore costretto a restare...senti il richiamo della partenza da un mese prima che avvenga e poi sempre più intenso...poi non riesci a partire e pian piano, con il tempo, te ne fai una ragione e scema l'intenso sentimento che avevi. Ma resta sempre in sottofondo la convinzione di non essere dove dovresti.

domenica 19 ottobre 2008

Hic sunt leones

"Se decidi di buttarti nella fossa dei leoni, devi accettare il rischio di essere sbranato" DB
La citazione è mia...è semplicemente una frase a cui pensavo giusto ieri e che nasce da una serie di considerazioni dei fatti avvenuti recentemente a me e ad altri, delle vicissitudini, delle conseguenze delle scelte e delle sofferenze insite nelle decisioni di aprirsi al mondo. Il mondo è cambiato è dobbiamo rendercene conto, la sensibilità, il rispetto, i valori che un tempo erano innalzati adesso sono arrivati in fondo alle classifiche e i compromessi diventano valori quotidiani da accettare. Quando parlo di compromessi intendo a livello quotidiano, intendo che si deve accettare che le nostre esigenze non possono essere soddisfatte e, mentre attendiamo arrivi una situazione più consona a noi, ci conviene restare nelle stato in cui siamo per quanto questo possa non essere ciò che vogliamo ma anzi l'esatto opposto.
Viviamo in un mondo di compromessi e scelte e decisioni complesse tutti i giorni. Siamo in balia delle dinamiche sociali vigenti...siamo entrati nella fossa dei leoni.
Si può scegliere di restarne fuori, indubbiamente, è una via, una via che ho percorso per lungo tempo, che ho apprezzato e che, a volte, accarezzo ancora...ma forse più adeguato e formativo è scegliere di entrare nella fossa dei leoni.
Il punto è che quando si valica il confine si deve tenere presente che non esistono sconti per nessuno, non esistono aiuti e la possibilità di finire carcasse ai lati del percorso è davvero molto forte...si viene sbranati, piano ma inesorabilmente, perdi lembi di te lungo il percorso. Il numero di ferite incise sulla pelle denota quanto percorso hai fatto nella fossa e quanto tu sia diverso dai suoi abitanti. Nel tempo ti rendi conto anche di quanto tu sia diverso dal te di prima...eri entrato come un piccolo leone spaurito, una quasi agnello travestito, e nel percorso ti ritrovi ad essere cinico e sulla difensiva...La fossa ti cambia, ha un modo di agire su di te subdolo ed efficace. Non sei più il te di prima, non sei l'ingenuo che pensavo potesse trovare una soluzione lì dentro...Per sopravvivere ti sei adeguato, invece di smussare il te che eri, ti sei reso più spigoloso...perchè nella fossa non vince chi accetta, comprende e condivide...

lunedì 13 ottobre 2008

Loop

A volte hai l'impressione di vivere in un loop. Frasi che ti vengono ripetute e sempre in modo più ravvicinato. A distanza di pochi giorni ti senti ripetere la stessa frase, uguale, immutabile...
Ognuno ha il suo personale loop...io ho il mio, da anni, sempre lo stesso, sempre più frequente. A volte ci si chiede davvero se non ci sia qualcosa in noi ad istigarlo, qualcosa che "invita" a questo. E' come se fossimo predisposti e quindi naturalmente e spontaneamente ci accadesse. E' come viaggiare su un nastro di Moebius...e non c'è fine e non c'è inizio...ma solo ripetizione delle stesse identiche scene, delle stesse identiche dinamiche. La prima volta che ti capita, pensi sia una coincidenza, pensi siano cose che capitano a tutti, la seconda è una casualità, la terza uno strano destino, la quarta...I have had enough!!!
Ed ogni volta oltre al presente, ripercorri in un colpo solo gli antecedenti ed è come viaggiare a velocità altissima sul nastro fino a perdere coscienza del prima e del dopo, fino a fondere e confondere gli scenari, le parole, i sentimenti...ripercorri tutto talmente veloce che ne fai indigestione e vorresti solo staccarti da quel piano infinito... Interrompere il loop...
il nastro di moebius torna ad essere una normale striscia di carta solo se tagliato!

mercoledì 8 ottobre 2008

Aerodynamic

A volte le vite si scelgono da sole...E' così, c'è poco da fare...le vite spesso seguono il loro corso inesorabile e le scelte di un'occasione diventano talmente radicate che sono il noi di oggi. Più volte ho affrontato questo argomento ma sempre a livello di relazioni interpersonali, oggi invece lo vedo come rapporto con il lavoro, con quello che facciamo. Oggi, mentre lavoravo ho pensato a quanto mi piace quello che faccio, a quanto stimoli la mia mente...
Ho scelto ingengeria aeronautica per una serie di motivi fra i quali forse la passione per l'argomento è il minore. Ho sempre creduto per tutti gli anni dell'univeristà di non essere veramente appassionata a quello che facevo...ero solo "capitata" lì. Spesso ho valutato l'idea che i motivi sbagliati mi avevano condotta su un percorso che non volevo veramente. Spesso ho pensato di abbandonare, di cambiare, mollare tutto e riiniziare secondo un'altra via. Non l'ho mai fatto...perchè mi piacciono le sfide, perchè se inizio qualcosa devo portarlo a termine, perchè odio far vedere che chi dubitava di me aveva ragione...perchè ci sono persone che hanno riposto la loro fiducia in te e che ti credono e, fossero anche le uniche, si meritano che tu ci metta tutte le tue energie. Il Poli è sempre stato difficile, tanti compagni vicini e tanti bocconi da buttar giù. All'univeristà, soprattutto per come è organizzata in Italia, non puoi permetterti di "alzare la testa"...se vuoi uscire devi farti umile umile e imparare a mandar giù. Questa forse è la lezione migliore che ci possa dare, impari a non essere nessuno e ti tempri per il futuro, ma ti tempri davvero. Nei periodi di esami entri in una clausura che non capisci, passi ore su equazioni e ti riempi la testa di numeri, codici, grafici...fino a non capire nemmeno più cosa siano.
I dubbi sono stati molti, mi sembrava che gli altri avessero vera passione ed io no...
Oggi invece, seguendo i miei ragionamenti sul problema che sto studiando...ho capito quanto mi mancavano le analisi aerodinamiche...Mi sono incantata davanti alla simulazione del comportamento di un fluido e mi sono persa nei miei pensieri...
Questo è il momento più bello...guardare l'aria plasmarsi sulle cose e capire che seguire il suo percorso è ancora quello che più ti piace...capire che sei un aerodinamico...e lo sei davvero.
Per questo ho cambiato tutto in aerodyn...adesso so quale lavoro cercare qualora questo non andasse...adesso so che è questo quello che mi piace...
l'aria, l'acqua, i fluidi e le loro dinamiche...progettare, veder nascere, crescere e sperimentare...
Datemi un vortice e sarò felice

sabato 4 ottobre 2008

Moire

« Notte poi partorì l'odioso Moros e Ker nera e Thanatos (morte, generò il Sonno, generò la stirpe dei Sogni;non giacendo con alcuno li generò la dea Notte oscura;e le Esperidi che, al di là dell'inclito Oceano, dei pomi aurei e belli hanno cura e degli alberi che il frutto ne portano;e le Moire e le Kere generò spietate nel dar le pene:Cloto e Lachesi e Atropo, che ai mortali quando son nati danno da avere il bene e il male,che di uomini e dei i delitti perseguono;né mai le dee cessano dalla terribile ira prima d'aver inflitto terribile pena, a chiunque abbia peccato. »
Cloto fila, Lachesi svolge sul fuso e Atropo taglia inesorabilmente. Nate dalla mente fatalista dell'uomo rappresentano il destino...questo elemento di cui nessuno vuole ammettere l'esistenza. Il destino che guida le cose, il fatalismo degli eventi. Molti si ribellano e vogliono andare contro a questa realtà, vogliono credere o illudersi che tutto possa andare diversamente, che possono cambiare le cose. Non so, forse è vero, forse no, anzi probabilmente no. Io ho sempre creduto nel destino, nelle situazioni che capitano, che avvengono e non ci puoi fare niente. In quelle realtà immutabili o in continuo movimento che ti lasciano in quieta e dolce contemplazione del mondo intorno. A volte resto perplessa di come la vita sia in grado di riportare la pace e la quiete in tutto...di come eventi tanto agognati e oggetto di preoccupazione si rivelino gesti semplici e scorrano nella naturalità del tempo, lasciandosi alle spalle delle scie delicate che si perdono rapidamente alle spalle. Momenti che non capivamo, che ci sembravano problemi o muri insormontabili, sfumano nel ricordo più in fretta di quanto crediamo e lasciano come un senso di vuoto e nulla, una pace come se fossimo immersi nell'acqua al largo di una baia coperti dall'ombra della montagna. E da questa quiete riparte tutto...come se venisse fatto un nodo al filo e si proseguisse. La strada diventa improvvisamente dritta e ritorna ad essere quella semplice e lineare della vita, quella strada a cui siamo vincolati dalla partenza, sempre grazie a quel filo di lana. Come novelli Teseo percorriamo le vie del labirinto seguendo il filo e ogni bivio, ogni scelta diventa un piccolo nodo. A volte stiamo minuti, a volte mesi, a volte anni davanti ad un bivio...poi scegliamo di sconfiggere le nostre paure e decidere. Sono quegli anni i momenti peggiori perchè, fatta la scelta di capire...dopo la quiete è assicurata... ci si trova improvvisamente su un percorso dritto e chiaro e non resta che procedere lineari e retti fino al prossimo bivio. Con il tempo il lasso fra l'incontro del bivio e la decisione diventa sempre minore...si riduce perchè l'esperienza ci ha insegnato che affrontare le cose in fretta porta più rapidamente ad una nuova quiete.
Da qualche parte lungo il percorso troveremo Minosse...e allora starà a noi scegliere se sia un nemico o, come Borges disse, un semplice essere sperduto nel suo labirinto tanto quanto lo siamo noi.
Davanti ora ho solamente una retta, chissà cosa ci sarà oltre questi primi metri che vedo...mi incammino.

venerdì 3 ottobre 2008

why washington is not here?


Well, this post it's for a unique person. He is understanding.

sabato 27 settembre 2008

i tempi delle medie ritornano

"Non ho mai avuto amici come quelli che avevo a dodici anni. Gesù, chi li ha?" Stephen King "Stand by me"

Due settimane di vicende strane mi riportano indiscussamente ai tempi delle medie! La mia migliore amica è con me da allora e sebbene non intensamente ma ci vediamo. E questa settimana ben due persone del mio passato si sono rifatte vive e vere...quindi mi sembra doveroso dedicare a loro queste mie rilessioni. L'amicizia e il modo di essere amici cambiano negli anni, ne riflettavamo sempre anche con le mie coinqui a milano. Più cresci meno perdoni. Agli amici di vecchia data hai perdonato tante cose e tante ne perdoni ancora ma il motivo c'è...è perchè siete insieme da sempre, è perchè quasi quasi non riesci a ricordare un "senza di loro", ci sono dei buchi nelle vite di entrambi in cui non c'eravate, dei buchi magari anche di anni...ma è diverso, i buchi non pesano come un "non c'era". I buchi si riempiono e c'è forse anche la voglia di riempirli per collegare la persona che era con quella che hai davanti ora. Mentre invece spesso il passato non si colma, nelle amicizie "nuove" si tende a non definire un "prima" ma solo un adesso. E per questo siamo meno propensi a perdonare sgarbi, mancanze di tatto, gesti che agli altri nemmeno contiamo. I gesti delle figure del nostro passato sono stati inglobati negli anni, si sono come diluiti e, crescendo insieme, o vicini abbiamo imparato a fare di quelli le caratteristiche di chi ci è accanto. Sono i casi della vita, non ci si può fare niente. La scorsa settimana mi ha contattato un mio amico delle medie, ricordo ancora molti momenti insieme, quando lanciavamo palline di carta sulla prof di inglese, quando gli infilavo la matita a mine nel fianco come una spada...e mille altre vicissitudini. L'ho perso per anni e adesso ho voglia di rivederlo, di ricollegare il tutto. Oggi ho rivisto invece la mia amichetta dell'asilo, elementari, medie insieme, stesso liceo ma ci siamo perse di vista, università completamente in due città diverse e adesso ci ritoviamo. Fattore scatenante, la nostra insegnante dell'asilo si sposa (ebbene sì oltre, oltre i 50 si sposa) e allora tutti gli alunni "storici" sono convocati a farle una sorpresa. Quando mi chiama riconosco ancora il numero, lo vedo e dico...io questo numero lo so è lei...provo a digitarlo, inconfondibile, forma una freccia sulla tastiera. E oggi ci siamo riviste...due tragitti in macchina e ci aggiorniamo sulle nostre due vite, sugli anni bui di noi due. Resta la voglia di rivedersi, di ritrovarsi, di comunicare di nuovo. Escono racconti di vicende che non ho detto ad altri, escono con lei perchè è lei, perchè adesso c'è e c'era alle medie e...beh escono anche senza un perchè. In poche frasi dipingiamo l'un l'altra i tratti di due vite diverse. Bastano poche frasi sì per capire un mondo di sofferenze e riflessi dietro...non ci vuole di più e il perchè è chiaro...sta in quell'asilo, elementari, medie...tutti passati insieme come in simbiosi. Sta nel non essersi mai veramente perse perchè fra mamme, amici parenti...sapevi sempre qualcosina dell'altra. Ci troviamo oggi, in un momento in cui entrambe stiamo evolvendo e vogliamo cambiare, vogliamo qualcosa di diverso. Ci troviamo e siamo donne, è strano da dirsi ma siamo donne...non siamo le bambine di allora, nè le adolescenti...abbiamo scelto due vite diverse, simili ma diverse e dopo anni ci accorgiamo tuttavia che il modo di vedere le cose è più o meno lo stesso. L'imprinting non cambia. Ho sofferto della nostra amicizia, spesso, non lo nego...come in tutte le amicizie, soprattutto fra donne, ci sono quelle sofferenze dettate dal confronto, dettate dal fatto che c'è sempre una che "tira" e l'altra sta nell'ombra. Nell'amicizia, come in qualsiasi altro sentimento altrettanto forte, c'è sempre del dolore. Ci sono cicatrici che ti porti dentro, e rivederla me le fa comprendere. Ma sono serena. Adesso sono sfumature di noi, di due ragazzine, adolescenti diverse. Mi viene da sorridere a ripensare a noi due. Non ci siamo mai "scelte", era stata proprio l'insegnante delle materne ad abbinare le nostre due famiglie come un "gioco delle coppie" e da lì si era evoluto tutto. Fino al tempo della terza media quando ciascuna di noi aveva trovato qualche altra persona che seguiva il suo essere in modo più adeguato. Io ho trovato la mia attuale migliore amica, lei un'altra amica (per un po' eravamo noi tre, poi mi sono staccata). Il liceo poi ha portato le "rotture" definitive...loro due in classe insieme, io ho scelto una via completamente diversa, diversa anche dalla mia nuova migliore amica. I legami così stretti non mi sono mai piaciuti. E poi, lo sappiamo tutti, il liceo è un periodo duro da passare, ha strascichi infiniti che ti seguono ovunque. In quei 5 anni ho vissuto periodi così bui da non voler nemmeno pensarci ed altri meno ma comunque significativi. Ho vissuto i miei momenti ribelli, quelli contro il sistema, quelli contro anche quelli che vanno contro il sistema. I periodi dei gruppi che suonano, del figo del 5 anno...insomma il liceo...ma lasciamo stare. Ora ci ritroviamo e voglia uscire di nuovo sia con il mio amico che con lei...vediamo...forse erano la svolta che aspettavo.

martedì 23 settembre 2008

Piede sinistro

Viaggiatore ti è mai capitato di svegliarti con il piede sinistro e non sai perchè...Oggi mi è successo...strano perchè per come è posizionato il mio letto è fisicamente improbabile buttar giù prima il sinistro...ma si vede che ci sono riuscita e alla grande. Oggi un pit-bull prenderebbe paura di me...ripensando ad alcune cose fatte prenderei paura io stessa di me. Cerco di capire cos'è il fattore scatenante ma forse è solo che oggi mi andava di dire le cose in faccia alla gente e vari filtri che uso di solito nella comunicazione sono un po' andati a quel paese...o magari oggi c'erano le pulizie nel mio cervello e i filtri proprio non erano presenti per manovalanza...chissà. Pentita? Adesso come adesso davvero no...c'è un ulteriore sassolino (ino mica tanto) che vorrei togliermi dalla scarpa ma non ho voglia di spendere altri 10 sms...Ho infierito via mail, via cellulare e un poco anche di persona...viva l'era della comunicazione. Però oggi proprio mentre pensavo ad una cosa ho vissuto una situazione di tilt...ho sentito una parte di me che diceva "ecche cccavolo...basta pensare sempre agli altri e nessuno pensa a te...che c'hai scritto gioconda o ufficio consulenze di vita? sempre sta merda di ruolo...diventa un po' bastarda inside." Quindi ecco il mio nuovo seguitissimo motto!!! Vado a periodi ma quando ci vuole ci vuole...l'unica cosa che mi scoccia d'avvero è la gente che poi viene a chiederti di giustificare e si interessa...finti, non gli importa un fico secco a nessuno ma fa impegnato andare ad informarsi. Un'altra considerazione è che forse era la settimana della rabbia che finalmente si scatenava...sono ferma su la via dell'artista all'inizio della terza settimana da quando ho capito che dormire la mattina è meglio però è due notti che mi sveglio quasi mezz'ora prima della sveglia (sarà un segno) e oggi ho sperimentato questa rabbia che mi rode e le eliche che mi girano da morire...sarà che è ora di entrare in questa fantomatica terza settimana (definita settimana della rabbia). Forse è semplicemente ora di quel cambio di vita che mi preparo da mesi senza riuscire a concretizzarlo...Mi son lasciata travolgere da eventi e situazioni e adesso sento la voglia e il bisogno di "pulirmi", fare piazza pulita e ricominciare da capo, da un'altra parte, con altra gente...Chissà, sarà la mia periodica inquietudine che si ripresenta come il vento a chiamarmi...Non riesco proprio ad immaginarmi in modo statico...ci sono momenti in cui mi sembra che mi si stia chiudendo una rete attorno e mi manca l'aria...divento rabbiosa, agitata, e devo scappare, devo cancellare, resettare qualcosa, qualcuno, tutti...i primi a sparire sono gli sms, conservati per motivi vari, spariscono e questo indica che le persone che li avevano scritti stanno pian piano sparendo anche loro...E' da un po' che li cancello appena arrivano...mi danno proprio fastidio a restare lì, mi irritano, un senso di fuori posto che mi fa venire l'orticaria. In questi periodi prenderei il cellulare e lo farei volare dalla finestra...oggi tornando a casa in macchina ho avuto la forte tentazione di estrarre il cd dal lettore, abbassare il finestrino e fargli fare un volo in corsa stile frisbee, l'alternativa era distruggerlo fra le mani...Mi sono trattenuta ma solo perchè avevo paura volasse in testa a qualcuno e mi fermasse la polizia. Adesso come adesso mi metterei nel mio bozzo e aspetterei il domani, giornata che so inizierà bene perchè ho un incontro che mi piacerà ma temo la giornata non sia finita...se faccio finta di niente e mi infilo a letto? Li inganno? cellulare off e maledetto il suo inventore

lunedì 8 settembre 2008

Inquietudini

Il tempo passa velocemente e mi ritrovo alla vigilia del nuovo lavoro...Pensavo in questi mesi di essermi creata un equilibrio su cui costruire, sono invece costretta ad ammettere che sono ancora preda delle inquietudini e che i fatti della vita mi sconvolgono. Quanto sarebbe tutto più facile se prendessimo ciò che viene e sarà senza porci troppe domande e senza stare a passare ore a ragionare sui come, sulle paure che ci minano ogni giorno. Non l'ho mai negato e mai lo negherò...io ho paura di qualsiasi cosa, i rischi di ogni azione in qualsiasi campo della vita sono così alti...e la paura di perdersi per qualcosa che non è andato come si voleva, la paura di cadere e non riuscire più a rialzarsi. Ma come si fa a capire quando è il caso di andare a vedere le carte per vincere la partita? Non lo so, non lo so davvero. Mi indago e penso che a volte ci vuole davvero solo un po' di coraggio in più, ma non riesco a capire se mi manca il coraggio o è la mia razionalità a tenerlo a bada. Pensare e rimuginare su tutto fa davvero bene come si crede? Non sarebbe bene lasciarsi guidare un po' di più dall'istinto? e quanto ogni sconfitta è davvero una perdita? Non sono forse anche le sconfitte dei guadagni. Più lavoro sulla mia paura di tutto più mi accorgo che non riesco a fare progressi...resto ancora paralizzata nei miei gesti. Come se ci fosse un inconscio anestetico che mi ferma.

lunedì 25 agosto 2008

La via dell'artista - 1a settimana

Inizio oggi la via dell'artista. Solo 15 giorni fa ero più convinta, oggi invece mi sento demotivata e non ho ancora scritto le pagine del mattino...quindi diciamo che inizia proprio con il piede rovescio. Però mentre leggo quelle pagine vedo che descrivono questo comportamento come normale e allora mi viene la voglia di dimostrare che ce la posso fare.
Un must della mia vita: più le persone mi dicono che qualcosa è difficile e non ci riuscirò, più io mi impunto e mi convinco che arriverò.
Vedremo come proseguirà la via...

mercoledì 20 agosto 2008

La fine è il mio inizio



Ieri sera finendo il libro ho pianto...il motivo è complesso e forse poco legato con la qualità del libro in se. Cercherò prima di dare un commento globale. Il racconto della vita di un uomo fortunato, come lui stesso dice, che ha vissuto ciò che voleva e come lo voleva. Indubbiamente affascina quello che ha fatto, come è riuscito a plasmare la sua esistenza e a compiere quello che riteneva essere importante. Bisogna trarre da questo uomo il coraggio di non rinunciare mai, non dire mai "è troppo tardi" perchè questa è, anche secondo me, una delle frasi peggiori che si possano sostenere. Sarò una lettrice difficile da conquistare ma ho notato che verso la fine il libro "stanca" mi giravo e dicevo "forse ho fatto indigestione perchè l'ho letto in fretta" ma davvero dovevo farmi un po' di forza a concluderlo e continuavo a guardare quante pagine mi separavano dalla fine. Ieri mio zio mi ha detto che lui ha abbandonato lo stesso libro a 100pagine dalla fine...più o meno quando io ho cominciato ad essere insofferente. La spiegazione? Questi libri vogliono suscitare un "risveglio" nelle persone ma se sei già così o già predisposto...bastano due righe a richiamare la tua attenzione 465 pagine sono davvero troppe. Inoltre è un libro di una vita che accenna e basta quello che ha visto, mi sarebbe piaciuto sviscerasse si più.
La considerazione finale? Ogni volta che leggo i libri di questi uomini (anche di Gino Strada) non riesco a non soffermarmi sulle figure delle mogli. Attraverso il libro, nelle parole di Terzani io mi sono immaginata la moglie...mi sono "immedesimata" in lei. Certo non si può giudicare la vita di altri ma mi sono chiesta, se capitasse a me?
Vorrei poterla intervistare, vorrei poterla capire, ascoltare e sentire. Questi uomini, con le loro vite mirabolanti, hanno alle spalle delle famiglie, dei genitori, delle compagne e dei figli...e non posso non soffermarmi a pensare a questi. Le lacrime finali sono per la moglie, perchè davvero nelle ultime parole riportate ho vissuto la sua sofferenza...nell'ultima conversazione mi sono immedesimata in una compagna che l'ha sempre seguito e che si sente dire quello che si sente dire lei...e ho pianto! Non confondetemi, non è un pianto di gioia, ma di tristezza...si sente dire una delle cose più difficili da affrontare per una persone che ha dato la vita per qualcun altro. Non c'è cattiveria in quello che il marito le dice, probabilmente non c'è nemmeno consapevolezza, ma in due parole...anzi in una sola mi ha spezzato il cuore, per lei. Forse è perchè sono donna, forse è perchè sono sensibile, forse è perchè amiamo davvero in due modi diversi uomini e donne ma mi sono messa a piangere...Vorrei davvero averla qui e parlarle...farmi raccontare da lei la sua vita accanto a lui.

Albarella


Viaggiatore, sarà forse vero che, quando non programmi, le esperienze ti capitano e basta. Non avevo preventivato nulla per quest'estate e mi ritrovo invece a girare più di tante altre e tutto grazie ad una fitta rete di amicizie universitarie che si sta diramando in tutte le direzioni d'europa. Quando non vedi più le persone tutti i giorni c'è la voglia, almeno in vacanza, di incontrarsi di nuovo e di tornare, anche se per breve, a vivere quella simbiontica vita che si aveva all'università. Probabilmente è anche cambiata la mia mentalità, anzi sicuramente...un anno fa difficilmente mi sarei "infiltrata" in una vacanza con sconosciuti a casa di qualcuno di loro ed invece quest'anno ho detto...ma dai, perchè no...lasciamo che tutto scorra... E così ho passato 5 giorni al mare ad Albarella http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Albarella e ho consciuto tre persone davvero simpatiche. Ho provato la vita da mare fra amici con orari completamente sfasati, sveglia alle 12 e buona notte-giorno alle 6. Ho visto l'alba sul mare, che è sempre meritevole e ti mette in pace con il mondo. Ho condiviso il piacere di buone conversazioni, piacevoli risate, infinite partite a carte e dadi... Eh, questo è da dire in onore dei due bravissimi baristi, ho provato la sensazione di avere ben 6 bicchieri davanti di cocktail e non riuscire a venirne a capo. Persone diverse che abitano in città diverse e che si trovano per 5 giorni a vivere a stretto contatto...una bellissima esperienza. E' davvero vero: inutile cercare lasciamo che tutto vada e la vita ci verrà incontro. Grazie ad Oswi che mi ha convinta ad aggregarmi, a Giulia, perfetta padrona di casa, e ad Enrico e Pedro i due baristi :D


Purtroppo la macchina fotografica si è danneggiata e sono andate perdute le foto migliori...ma qualcuna si è salvata :D


sabato 2 agosto 2008

...si parte da soli...


Viaggiatore...partiamo ogni giorno ed ogni giorno torniamo...i viaggi che intraprendiamo assumono significati diversi a seconda di come li viviamo e del momento in cui si collocano nella nostra vita. A volte ci servono per scoprire, altre per riscoprire altre ancora per dimenticare, altre per renderci conto che è ancora troppo presto per dimenticare...
Partire da soli e andare a camminare o visitare posti senza nessuno che conosciamo è un'esperienza che consiglio a chiunque...è un modo per responabilizzarsi, per prendersi cura di se stessi...un modo per capire che hai solo le tue forze su cui contare e che sono quelle le cose fondamentali. Aguzzi i sensi, migliori ogni passo e lo curi. Ogni volta che posi il piede devi essere certo che non possa accaderti nulla perchè nessuno è lì per darti un sostegno...al contempo però provi l'ebrezza del vedere attorno paesaggi che stai vedendo solo tu, che stai vivendo solo tu...che nessuno mai potrà condividere. Pezzi di mondo che ti restano dentro come schegge non scambiabili con nessuno. Esperienze che ti costruiscono l'animo, te lo rafforzano e ti fanno diventare il te di oggi.

lunedì 28 luglio 2008

Generazioni

viaggiatore, questa sera entro a casa di mia nonna (del 1920) per salutarla e "controllarla" dato che negli scorsi giorni era stata un po' male...La vedo venirmi incontro e mentre mi accomodo in cucina apre un libro e mi dice: "La sai l'ultima su Mussolini in bagno nudo?", cosa? no nonna non la so..."Mussolini al bagno nudo guarda in basso. Cosa guardi? gli chiede donna Rachele. Gli ultimi due coglioni che mi sono rimasti attaccati" e a questo punto mia nonna scoppia a ridere e io anche...incuriosita guardo il libro "Lunga è la notte di Enzo Biagi"...
alla faccia della nonna del 1920

venerdì 25 luglio 2008

Last day at ATW

Viaggiatore,
per quanto abbia sofferto degli aspetti negativi del mio attuale lavoro oggi mi piange un po' il cuore. E' l'ultimo giorno che ti scrivo da questa postazione, da questo pc. Mi mancheranno le persone che hanno distinto questi mesi di lavoro. Le risate sonanti di alcuni, le battute di altri, le freddure...mi mancheranno alcune persone che si sono donate ogni giorno con calore e gentilezza.
Ogni scelta porta sempre con sè la sua dose di dispiacere per quanto siamo consci che era l'unica da fare e la migliore per il nostro bene...
Mi aspettano nuovi percorsi, nuove sfide...una vita sempre in movimento.
Nella continua progressione perderemo sempre dietro alcuni che ci mancheranno...è la vita e non si può fare altrimenti.
Grazie è l'unica cosa che posso dire.

giovedì 24 luglio 2008

24



Un bicchiere di Porto per te, un bicchiere di Porto per me

il solo gesto di assaporare mi affascina

martedì 22 luglio 2008

Si avvicina

Si avvicina la data fatidica che richiama i ricordi e i ricordi tornano e si portano dietro i rimpianti seguiti dai desideri infranti, dalle convinzioni trasformate in pietra nell'animo di chi ha svoltato ma ricorda il destino passato. Su l'allora ho scritto frasi che continuo a rileggere. Su l'allora ho scritto di sentimenti che il ricordo fa riaffiorare. Su l'allora ho vissuto momenti che continuo a rivivere. Il solo ricordare la data..."Il 24 compio 24 anni e parto per 24 mesi"


Le piccole cose cha amo di te (Stefano Benni)

Quel tuo sorriso un po' lontano
il gesto lento della mano con cui mi accarezzi i capelli
e dici: vorrei averli anch'io così belli
e io dico: caro sei un po' matto
e a letto svegliarsi col tuo respiro vicino
e sul comodino il giornale della sera
la tua caffettiera che canta, in cucina
l'odore di pipa che fumi la mattina
il tuo profumo un po' balsé
il tuo buffo gilet

le piccole cose che amo di te
Quel tuo sorriso strano
il gesto continuo della mano con cui mi tocchi i capelli
e ripeti: vorrei averli anch'io così belli
e io dico: caro me l'hai già detto
e a letto sveglia sentendo il tuo respiro un po' affannato
e sul comodino il bicarbonato
la tua caffettiera che sibila in cucina
l'odore di pipa anche la mattina
il tuo profumoun po' demodé
le piccole cose che amo di te
Quel tuo sorriso beota
la mania idiota di tirarmi i capelli
e dici: vorrei averli anch'io così belli
e ti dico: cretino,comprati un parrucchino!
e a letto stare sveglia e sentirti russare
e sul comodino un tuo calzino
e la tua caffettiera che è esplosa,finalmente, in cucina!
la pipa che impesta fin dalla mattina
il tuo profumo di scimpanzé
quell'orrendo gilet

le piccole cose che amo di te

lunedì 21 luglio 2008

Dismissed

Andata!!!
Il mio capo ha appena firmato il documento con clausola di non rivalsa...e VENERDI' sarà il mio ultimo giorno di lavoro qui...
Ecco fatto...torno alla mia scrivania e comincio a fare due conti...e mi sale l'ansia...lo so lo so...sono una donna malata ma scopro che ho quasi due mesi di stacco fra un lavoro e l'altro. Punto 1 chiamo per anticipare l'assunzione...e speriamo l'anticipino all'1 settembre...avevano detto che comunque avevano bisogno urgente per cui non credo ci saranno problemi. Comunque restano 35 giorni minimo di vuoto...mai avute così tante ferie da anni...sono fin in imbarazzo da quanto sono 35 giorni...devo organizzarmi SUBITO!!!!
Va beh...della serie non siamo mai contenti...
Comunque credo che chi ha cambiato lavoro o altro sappia capire il senso di gioia e ansia e adrenalina che si prova nel cambiamento...è un essere contenti di andarsene e al contempo un aver paura di aver sbagliato scelta...è un tuffo nell'ignoto perchè non sai davvero cosa ti aspetterà di là...Poi io ho sempre odiato gli stacchi, anche all'università...sono per pochi giorni ma durante l'anno piuttosto che per il mese una volta sola...chiamatemi stakanovista o altro ma a me piace avere la mente occupata nel fare qualcosa. Comunque poco male...la mia mente sta già lavorando per colmare quel mese e passa e so che mi passerà come niente, senza nemmeno accorgermene...
Se ne accorgerà forse il conto in banca di un mese di mancato stipendio...ma considerando anche le mancate spese di viaggio al lavoro forse non se ne accorgerà nemmeno tanto...

giovedì 17 luglio 2008

Roulette



Ecco come mi sento in questo periodo: una pallina bianca che rimbalza su una roulette, e vede sotto di se rosso-nero-rosso-nero-1-20-29-5-0verde rosso-nero e non distingue più niente e rimbalza rimbalza rimbalza...

e il punto è che non so nemmeno su quale numero ho scommesso

mercoledì 16 luglio 2008

Italia consulenti e prese in giro

Viaggiatore! Ti prego di leggere quanto segue perchè potrebbe esserti utile...
Se due settimane fa la mi arrabbiatura contro i consulenti era prettamente per il tempo perso ora sono decisamente ed unicamente NERA...sono in ufficio per cui non posso alzare la voce ma distruggerei il mondo...
Oggi il capo era in ufficio e sono andata a chiedergli se si è informato, premetto che dimostra tutte le buone intenzioni per lasciare che me ne vada ma sapete...le buone intenzioni a volte non bastano...sebbene sia giovane ho imparato che la carta conta molto più delle buone parole e delle "sensazioni"...comunque ecco la risposta:
"sì mi sono informato e il contratto di apprendistato non può essere rescisso, se non per giusta causa, nè dal datore di lavoro NE' dal LAVORATORE. Essendo il contratto di apprendistato a tutti gli effetti un contratto a tempo determinato può concludersi solo con il compimento dei mesi previsti da contratto. Qualora ci fossero le dimissioni prima della fine del contratto il datore di lavoro potrebbe fare causa al lavoratore affinchè corrisponda la cifra di differenza fino al termine del contratto. Ad ogni modo mi sono fatto dare un modulo delle dimissioni, adesso capiamo se c'è da fare questo lavoro, se c'è allora resti fino a fine agosto altrimenti puoi andare anche subito perchè è inutile che resti senza avere nulla da fare...vediamo lunedì insieme come si sono messe le cose etc...Cmq eventualmente gli accordi datore di lavoro-lavoratore hanno validità maggiore del contratto quindi con la lettera te ne puoi andare..."
Lasciamo stare la seconda parte che dovrebbe essere quella rassicurante e concentriamoci sulla prima...IL CONTRATTO NON PUO' ESSERE RESCISSO!!!
Cosa? Casco dal pero per ben due motivi: 1-all'assunzione lui mi aveva detto che lui non poteva licenziarmi ma non che io non potevo dare dimissioni; 2-all'assunzione, prima di firmare ho chiamato ben 4 volte il consulente del lavoro il quale mi aveva rassicurata sulla faccenda dei 38 mesi contratto (allora avevo paura dopo non mi tenesse) dicendo "non ti preoccupare te ne andarai prima tu che la fine del contratto" ed aggiungendo "poi se le cose non ti van bene te ne puoi andare quando vuoi". Rassicurata e con la coscienza a posto di aver fatto tutto quello che potevo per informarmi avevo firmato il contratto.
Torno alla mia scrivania e dico C.... (oggi sono scurrile) non è possibile che da nessuna parte sia scritta a caratteri cubitali questa cosa...è fondamentale! Facciamo un paio di conti...il contratto è 38 mesi, ne ho fatti 8 ne restano 30 il risarcimento è al lordo = 1377 mese, in totale dovrei risarcirlo di troppo...e poi scusa quelli che firmano contratti per 6 anni cosa fanno se nel frattempo trovano qlc di meglio...aprono un mutuo?...Non ci credo...e quindi comincio l'iter di chiamate...ESCLUDENDO IL CONSULENTE...ma mia mamma insiste che lo chiami, addirittura siccome non ho soldi nel cell, me lo ricarica lei perchè lo faccia subito. Già a mia madre dico che tanto è una chiamata inutile e che ho già sentito per il CGIL...solo che, ma guarda un po', sul sito della GCIL non c'è nessun numero da chiamare...devi lasciare un messaggio e ti richiameranno loro. Comincio a chiamare il mio migliore amico che grazie a dio è appassionato di politica e lui nei sindacati ci vive...ma ha bisogno di tempo. Nel frattempo decido di dare un'altra probabilità al consulente...chiamo, mi risponde ed espongo la situazione, mi dice che gli sembra strano sia così perchè sarebbe un contratto capestro e che però non sa, mi dice che se voglio essere certa certa devo sentire il sindacato, rispondo che non ho il numero e allora me lo dice lui, mi dice che comunque nel frattempo si informa anche lui. Metti giù e chiama l'ufficio vertenze della cgil...esponi la situazione e sentiti rispondere "ha ragione il tuo capo..." mi spiegano con calma e dovizia che è esattamente come mi ha detto lui e per altro anche se mi firma le dimissioni non è detto che poi non voglia citarmi per risarcimento, mi dicono che sarebbe bene inserire una clausola secondo la quale lui non rivendica o fare una rinuncia consensuale del contratto ma che comunque entrambe sono forzature. Bene questo è quanto!
Metto giù e comincio a bollire contro i consulenti, contro l'italia, contro il mondo...quel ca...di consulente che mi ha fatto firmare a dicembre ma si rende conto...ma la famosa frase dell'Apollo 13 non se la ricorda nessuno? "Non peggioriamo le cose tirando ad indovinare" Ma perchè se io, che ho 25 anni, faccio un errore al lavoro è una tragedia e questo mi fa firmare un contratto capestro...ma porca puzzola se non conscevi il contratto di apprendistato mi dicevi che non lo sapevi no tiravi ad indovinare, ma poi il TUO LAVORO è sapere queste cose, è informarti, gestire...ti pago per trovare le informazioni per documentarti e rispondermi cosa LA LEGGE dice non quello che pensi tu...E adesso veniamo all'Italia, veniamo a come definisce in internet questo contratto fantastico fatto per inserire i giovani nel mondo del lavoro...vediamo...bene da nessuna parte e dico nessuna c'è qualcuno che ti avverta di questo, e i contratti possono arrivare fino a 6 anni, dico io 6 anni...ma stiamo scherzando, io giovane 20enne decido di inserirmi in una ditta che mi promette formazione ed altro...poi scopro che non è così come dicono, un altro mi offre un lavoro stabile e pagato di più ma...zac per altri 5-6 anni non posso andarmene o mi tocca accendere un mutuo per pagare la penale...Questo sì che è favorire il giovane lavoratore che si inserisce nel mondo del lavoro...che grazie a quello stesso contratto di apprendistato, percepisce uno stipendio inferiore perchè è come se fosse uno studente. Il giovane neo-laureato che dopo 5-6 anni di tasse pagate allo stato per avere una formazione si ritrova a doversi formare ancora e senza potersene andare...e nei 6 anni che passano vede la sua concorrenzialità sul mercato cadere a precipizio. Parliamo poi della formazione che ti viene corrisposta...tutto roseo sulla carta, il lavoratore viene pagato meno etc...ma perchè ti pagano corsi, ti formano ti istruiscono...suona tanto come un'università pagato...certo, ovviamente...
Che mondo di merda...sono scandalizzata...ma ci rendiamo conto? Una persona con contratto a tempo indeterminato può licenziarsi quando vuole e il massimo preavviso che ha sono 3 mesi e la penale sono 3 mesi caso mai, mentre uno in FORMAZIONE..quindi uno che per definizione non ne dovrebbe sapere niente, anzi dovrebbe esser quasi un peso per l'azienda, dovrebbe essere l'elemosina che fanno per un futuro migliore...beh questa ultima ruota del carro non può decidere di andarsene e se lo fa deve pagare fino a 6 anni di sitpendi LORDI alla ditta...
Sono sconvolta, sono veramente sconvolta e mi chiedo anche questi ca... di sindacati di tutela del lavoratore a cosa ca...stavano pensando quando han creato una cosa del genere, e quando han portato l'età massima da 24 anni a 29?
Potrei andare avanti per ore tanti pensieri ed invettive ho in mente ma chiunque legga queste righe può arrivare da solo alle considerazioni del caso...nel pomeriggio nel frattempo mi arriva un'altra chiamata di assunzione presso una delle più grandi ditte del settore e io rifiuto, ma tanto era già previsto, mi sento male per dire di no ad una ditta dove la gente farebbe carte false per entrare e nel frattempo penso anche che cmq per lo stato non potrei nemmeno andarci...dovendo prima finire di essere "istruita" in questa srl per un lavoro che richiede nemmeno 1/10 delle competenze che ho...
Ad ogni modo è inutile piangere sul latte versato (odio parlare per detti ma è così) per cui non mi resta che sperare, informarmi da un avvocato (serio) su quelle due tre righe che eventualmente devo inserire nella lettera di dimissioni per pararmi il culo e aspettare...
Ultimo incazzoso pensiero va a tutte le nuove leggi che vengono approvate per ridurre pene di reati gravi, per perdonare evasioni fiscali di miliardi e oltre e la penale di oltre 40000 euro che io, giovane alla prima vera assunzione, dovrei pagare per andare a fare un lavoro che mi permette di esser più produttivo e di guadagnare 200 euro in più al mese e di iniziare una brillante carriera nell'industria a favore dello stato...
Ma VAFFFF....

martedì 15 luglio 2008

Almost dismissed

Già...oggi giorno X...speravo di fare tutto in un botto e cosegnare subito la lettera e invece fra riunioni e viaggi di lavoro rischiavo di dover proprio parlarne giovedì...comunque la lettera ritarderà di 2 giorni ma almeno il discorso è stato fatto.
Arrivo la mattina carica...risoluta e mi dicono che il capo sarà in rinunione per parlare dell'andamento generale dell'azienda...ecco il primo dramma...gli parlo prima o dopo? Decido per la seconda. Aspetto tutta la mattinata mentre mi accerto che lui ci sia nel pomeriggio. Dopo pranzo lo vedo rientrare, ma con il socio, per cui aspetto. Mi dicono che comunque il socio resterà fino a sera...crisi mistica...no un altro giorno no...Alle 15 il capo passa e saluta...cosa???
Ma ci sei domani? No E giovedì sono di là e Venerdì di là. Ok, allora posso fissare appuntamento in agenda? Sì...Quando? Mah forse ci sono giovedì pomeriggio...Faccio rapida un paio di conti...no giovedì è troppo tardi, poi è un forse e poi comunque ha poco tempo quindi slitterebbe ancora il tempo di consegna della lettera...Non hai nemmeno due minuti? No, per altro sto andando via per te, per confermare il tuo piano formativo... Accidenti, allora è meglio che gli dica subito tutto se no sa di presa in giro...lo guardo e gli dico, dai due minuti...quasi tutti gli uffici sono occupati, ci releghiamo in quello amministrativo...e lì...pensavo fosse più difficile...Scusa
ma dato che stai andando per me, volevo dirti la mia intenzione di dare le dimissioni...mamma mia, non se lo aspettava, che botta...però mentre guardo la sua faccia sorpresa la mia convinzione aumenta...quegli strani effetti non controllati...Mi spiace molto ma in questi mesi ho avuto delle offerte molto importanti e le ho rifiutate per restare, questa volta non me la sono sentita perchè tutti dicono che è l'occasione della vita, ci ho pensato tanto e mi spiace ma purtroppo non me la sono sentita di dire di no dall'altra parte. Quindi volevo capire un attimo con voi le tempistiche, il tempo di preavviso in modo da essere d'accordo. Mi sono già informata ma siccome è una contratto particolare volevo essere in accordo con voi... Mi guarda e mi dice che è un duro colpo, mi chiede se è un dato di fatto o si può lavorarci...No è un dato di fatto, ma comunque sarà verso metà settembre (in realtà spero il primo settembre ma data la faccia colpita sono disposta a dargli 15 giorni in più). Mi risponde che settembre è fra 15 giorni considerando che ci sono le ferie di mezzo...che oramai avevo cominciato ad essere indipendente e ad aver il know-how per gestire la situazione...e qui sento nella mia testa la classica vocina secondaria che impreca: Ma santo paradiso (sono poco scurrile) ma tu una persona che dopo sei mesi comincia ad essere indipendente e ad arrangiarsi la ripaghi con uno stipendio osceno a con 120 km e oltre di tragitto tutti i giorni non rimborsati...scusa eh, comodo adesso dire che sono brava, dolcezza se le persone competenti si vogliono tenere si fa in modo che non vadano via...lui continua: adesso che avevo detto di cominciare a forzare sul tuo settore e fare più pressione per trovare clienti...vocina interna: bravo!!! Adesso lo dici, e gli ultimi 8 mesi in cui non ho fatto nulla? comunque prima che la tua tanto amata pubblicità abbia effetto ce ne vorranno altri 6 minimo...nel frattempo cosa faccio? Ma ti rendi conto che ho 25 anni e sono 8 mesi che faccio muffa in sto posto per un lavoro che non si avvicina nemmeno a quello che ho studiato? e tu vuoi resti altri 6 mesi ed anzi ti aspettavi restassi tutti e tre gli anni...bravo così fra altri 30 mesi mi ritrovo con tre anni di più e un valore commerciale azzerato...Ma adesso, tesoro della mamma, lo vedo solo io che passo le ore al pc a cazzeggiare, che sul mio foglio ore ho talmente tante ore dichiarate per generico "studio" che potrei quasi conoscere la treccani a memoria? Ma le tre volte che sono venuta nel tuo ufficio a dirti "dammi qualcosa da fare" secondo te cos'erano acqua fresca? Ho più forum da visitare di quanto umanamente una persona possa avere in tutta la vita, leggo tutte le notizie spazzatura di yahoo, addirittura a volte mi invento di cercare notizie in internet così almeno aumento la mia cultura, sono persino tornata a studiarmi Bergson...Bergson dico...non lo leggevo dal liceo...
Va beh, metto le mani in tasca e lo guardo...mi spiace (solo in parte vero) ma, giusto per accennarti dall'altra parte investono nel settore dove servo io, per cui...Comunque ecco se posso capire con il tuo consulente del lavoro...Va bene, mi informo e ti faccio sapere...e va via.
Ora...cosa vuol dire mi informo e ti faccio sapere? Capito onde evitare ogni problema io ho già pronta la lettera con su stimati due mesi (come da caso peggiore) se giovedì mi dice qualcosa la cambio e stampo e via altrimenti la presento così com'è anche se non è giusto perchè sarebbe meno...E' andata...adesso devo solo dare il foglio, gli sto dando la possibilità di affrontarla in modo civile ma se giovedì non ha nessuna novità...letterina sotto mano e via.
Quando esce dall'ufficio, per correttezza avviso i miei colleghi, non mi va lo vengano a sapere da lui e mi scoccia mantenere la faccia di chi è tranqui quando in realtà me ne sto per andare.
Per prima avviso la segretaria: mi guarda perplessa e anche lei non se lo aspettava...le spiego e dice che comprende e che ho ragione...primo sollievo. Mi guarda mentre lo dico all'altro collega...cmq è un open space per cui quando lo dico all'altro si girano anche gli altri pochi che oggi sono in ufficio...anche questo che faccia...ma possibile che nessuno se lo aspettasse? Cmq mi dice che comprende e che devo portare paste (qui ogni volta che accade qualcosa si devono portare le paste per festeggiare...qualsiasi cosa)...Fatto...pian piano arriveranno anche le considerazioni degli altri...comunque il peggio (spero) è andato...alea jacta est...
Chissà, spero che il rischio che corro valga la pena...a volte ho paura perchè è come puntare alla roulette e aspettare che il piatto giri guardando la pallina rimbalzare ovunque ...
rimbalza rimbalza e chissà dove finirà

lunedì 14 luglio 2008

Domani

Che fai domani?
Non lo so
e dopodomani?
Non lo so
non sai nulla?
Non lo so e, sai che ti dico, che mi importa? Domani, dopodomani...non lo so, non lo sai nemmeno tu...smettiamola di fare programmi e redigere tabelle...hai detto quello che ti sentivi di dire? fatto quello che volevi fare? Bene...allora è tutto.

giovedì 10 luglio 2008

Negative


Un mese di attesa per un no!!! Mamma mia se si fanno desiderare...e alla fine ti rispondono solo dopo che hai insistito ed insistito ed insistito rischiando di perdere altre opportunità.
C'è chi dice: "han detto no perchè con la tua insistenza hai fatto loro capire che non saresti rimasta" Chi invece sospetta la selezione sia un filo pilotata. Chi si adegua ad altre mille teorie...
Io invece resto serena e tranquilla...mi han risparmiato la fatica di vivere momenti di crisi mistica per scegliere ed un futuro di una miriade di domande e rimpianti pilotati dall' "e se" avessi scelto l'altra via? Non mi sento nè migliore nè peggiore, sono solo e semplicemente io.
Mi dispiace?
...non lo so, non credo veramente, non sento dispiacere dentro di me, sento invece l'enorme voglia di crescere e fare bene e riuscire per dimostrare che valgo, sento il desiderio di imparare ancora, di colmare quelle che per loro sono lacune, di diventare una persona ancora più forte, ancora migliore, ancora più capace...Ho fiducia nel mio futuro e in quello che posso creare...forse non so ancora bene cosa voglio diventare e cosa voglio fare, ma so che ho la forza e la voglia di plasmare la mia vita. Siamo in continuo divenire e non conosciamo il domani per cui non possiamo far altro che accettare quello che ci viene proposto e dare il meglio per farne il nostro baluardo futuro... Altre volte nella vita ho avuto situazioni "amare" da affrontare, "sconfitte" da fronteggiare...la prima volta è stato un dolore enorme, uno smacco...ma poi tutto ha ri-assunto una sua figura, un suo senso. Ora so che le "sconfitte" non esistono, citerei una frase di un libro ma ora non ce l'ho, l'aggiungerò più avanti. Comunque le "sconfitte" non esistono, tutte le cose che accadono sono solo eventi da considerare e valutare nel loro contesto. Non possiamo veramente giudicare il disegno poichè noi non ne vediamo altro che le fibre iniziali che lo compongono...per smorzare un po' la poesia...è come la pubblicità del detersivo per abiti...quando l'omino va dentro il tessuto, dentro la macchia...tu non puoi capire che abito è perchè ne sei dentro...E' il destino!
Guardate bene che non parlo di un Dio, sono agnostica e non credo che qualcuno ci stia salvando, credo invece nella forza dell'uomo quando esso ammette che può fronteggiare se stesso e vincere.
Questo è il percorso che mi sono trovata a percorrere...non so dove porterà...non so cosa accadrà. Sono conscia che non tutto è in mano mia e che la fortuna/sfortuna ha una parte da recitare...ma, nonostante tutto, resto aperta verso il mondo e cerco di giocare la partita oltre le mie facoltà...
"Siamo in continuo divenire i no di oggi sono i pilastri del nostro futuro"

martedì 8 luglio 2008

Gli americani sbarcano al lavoro

Viaggiatore!!!
Oggi giornata topica al lavoro (sempre quello vecchio)!
Sbarcano gli americani...ovvero un eminente americano viene a studiare e valutare se siamo degni di entrare nel notissimo (mah) gruppo che lui coordina. Da quasi due settimane il capo e la sua adorata consorte ci stimolano a tenere pulito, ordinato e ci ricordano che il giorno X (oggi) dovremo essere tutti in divisa...camicia azzurra con logo sul taschino, lustri ed eleganti, servizievoli e preparati...lavoratori modello...perfetto stile american. Io non ho nemmeno la camicia della ditta (poichè so che me ne andrò ho evitato di usare le varie cose che mi han dato e tanto più di richiederle...piccolo gesto di correttezza). Rimedio però con una camicia azzurrina che mi camuffa bene.
I discorsi in ufficio, assenza capi, fra di noi sono stati quanto meno ridicoli...io dentro di me penso che è tutta una stupidaggine...non è che con la camicia azzurra divento il superman dei lavoratori...ma diamogli il contentino. Scrivania immacolata (ho fatto sparire cose che non erano nemmeno mie ma va beh sono stata sollecitata più volte). La segretaria si presenta oggi in rosso...reato, affronto a sua maestà!!! La strigliata arriva precisa con un freddo e glaciale "almeno in azzurro". Tutti carini azzurrini attendiamo l'avvento del signore americano. Nella mia mente mi immagino un dirigente in tutto e per tutto, con completo carino, stile impeccabile e classe...ok ok lo so, forse filmeggio un po' troppo, ma tu non ti aspetteresti uno con un po' di quel che si dice...ore 9:00 ancora nessuno...l'aereo è in ritardo di due ore...ore 10:00 aereo atterrato, saranno qui a breve...ore 11:00...sento voci nell'ingresso....chiudo internet, apro mille finestre di lavori già fatti (quelli nuovi non mi è concesso farli perchè renderei in disordine la scrivania, per cui aspetto che il primo impatto sia di ordine poi posso fare qualcosina). Sento le voci avvicinarsi...quindi piego la testa, sempre più assorta nel mio non fare nulla. Matita, blocco, calcolatrice...faccio conti (magari posso fare quelli della spesa di ieri). Arriva...è alle mie spalle...ok adesso posso anche girarmi altrimenti mi arriva in braccio...mi giro...OH MIO DIO!!! e che è?
non so davvero come descriverlo...mi focalizzo su due cose...tre brufoli esplosi e rossi di sangue sul naso tondo e rubizzo da "bevitore" e la camicia in azzurro finto jeans stoffa di 6a serie con il logo e il marchio della sua ditta scritto in verde cacchina, infilata a fatica oltre il pancione dentro dei pantaloni indefinibili. Allungo la mano "Nice to meet you"...mannaggia c'ha anche la mano sudaticcia e salsicciosa...Sorriso di circostanza finche si aggira nei dintorni della mia scrivania...appena si chiude nell'ufficio del capo mi avvicinio ai colleghi che avevano polemizzato di più sulla camicia della ditta e con un sorrisino li sfido "Ci va anche bene...pensa quando dovremo portare la sua". Oggi pomeriggio ci illustrerà cosa fa la sua super ditta (almeno credo dato che nessuno di noi ha capito bene) quindi avrò modo di studiarlo meglio...
ma sta american life mica mi convince tanto eh...Quando basta una divisa ed un po' d'ordine per convincerti...se, se...attendiamo i risvolti...io a breve me ne andrò verso nuovi lidi ma non so se augurare o meno questo affarone all'attuale ditta...

lunedì 7 luglio 2008

-

"Allora pensò che per quanto la vita sia incomprensibile, probabilmente noi la attraversiamo con l'unico desiderio di ritornare all'inferno che ci ha generati, e di abitarvi al fianco di chi, una volta, da quell'inferno, ci ha salvato. Provò a chiedersi da dove provenisse quell'assurda fedeltà all'orrore ma scoprì di non avere risposte. Capiva solo che nulla è più forte di quell'istinto a tornare dove ci hanno spezzato, e a replicare quell'istante per anni. Solo pensando che chi ci ha salvati una volta lo possa poi fare per sempre. In un lungo inferno identico a quello da cui veniamo. Ma d'improvviso clemente. E senza sangue." (Baricco)

venerdì 4 luglio 2008

Impossibile possibile



L'Impossibile è possibile. Thomas Beatie oggi ha avuto una bambina...mi colpisce questa notizia da yahoo e indago...Una donna che vuole essere uomo ma al contempo avere un figlio, quindi esegue la fecondazione artificiale e poi si riempie di ormoni per farsi crescere la barba.

Leggo e non so cosa pensare, combattuta fra diversi fronti mi viene solo in mente una serie di proverbi sul volere tutto. Quale sarà il riscontro fisico e di salute di questo processo, crescere in un corpo da donna pieno di ormoni da uomo. Come sarà la bambina. Indubbiamente un figlio voluto. Però non so l'uomo è bello nel legame che crea con il bimbo senza averlo avuto dentro di sè...qui come saranno i ruoli? La donna con fattezze da donna che si è innamorata di una donna con fattezze da uomo (quindi è lesbica o no?) ma che non è madre del bambino ma bensì, tecnicamente ne è il padre, mentre il padre di fattezze è in realtà la madre per gesti. Una confusione allucinante...mi perdo persino io che sono grande. Magari l'amore conta tutto e questo non influirà su niente...però mi indago sui desideri contrapposti di una persona che non accetta i limiti delle scelte che ha fatto. Se vuoi davvero essere uomo devi accettare i limiti che questo ha, se vuoi davvero essere donna accetta i limiti che essa ha.

Pensieri e mancanze

"Maybe I don't really want to know...Maybe you don't really want to know...maybe you're the same as me, we see things they'll never see. g"


Viaggiatore!
Cerchiamo tutti di imbrigliare i nostri pensieri, di pilotarli per sorvolare su aspetti che non vogliamo seguire, che non vogliamo capire.
Ma molti pensieri ritornano, restano sospesi nel limbo del non concluso, del presente e vivo, del nebuloso non indagato. Ogni tanto si lasciano sentire, abbastanza spesso per ricordarti quello che hai scelto di non indagare, abbastanza radi per non portarti ancora sulla soglia della follia.
Sai le risposte, sai cosa vogliono dire...ma ancora li lasci lì a navigare nel cervello perchè i tempi, i luoghi, le persone...tutto, niente, nessuno è pronto per affrontarli...
Forse resteranno i rimpianti di una vita, forse resteranno le certezze, forse resteranno i sogni...forse impareremo a conviverci, forse decreteranno che ci siamo effettivamente persi, forse saranno le basi del nostro futuro, forse saranno le basi del nostro passato, forse il loro destino è restare inespressi, forse il loro destino e crescere fino ad uscire e palesarsi con la loro impertinente e violenta presenza, forse il loro destino è aspettare il momento giusto per sconvolgerci l'esistenza

giovedì 3 luglio 2008

Fra colloqui e consulenti

Viaggiatore!!!
Non potevo non aggiornarti sulla giornata di ieri...eh lo so che sei lì che fremi per sapere quanto preavviso devo dare...
Ma partiamo dall'inizio:
sono in ferie, e come tutte le ferie precedenti...le consumo per andare a colloqui...ieri più indispettita di sempre poichè devo sciropparmi 200 km (+200 ritorno) e 2,5 ore (+2,5 ritorno) per fare un colloquio con una ditta alla quale al 90% delle probabilità dirò no...però te lo assicuro è una ditta che quando chiama lei (come nel mio caso) si risponde!!! C'è chi farebbe carte false per entrarci ed arrivare al 3° colloquio è già un'impennata di autostima...Quindi, dato il colosso e l'impegno già preso da settimane, nonchè considerando che finchè non firmo l'altro contratto non si può mai sapere, mi accingo a questa sfacchinata. Nel frattempo penso fra me e me: "che cavole dico se mi chiedono come l'altra volta "Quanto desidera venire a lavorare con noi da 1 a 10?". Già l'altra volta avevo risposto 8 e mi hanno strabuzzato gli occhi e ho dovuto arrampicarmi sugli specchi per dire che era un 8 che però nascondeva un 10...adesso se me lo chiedono cosa dico? lo stesso solo che so che sto dicendo un'iper mega bugia...va beh non pensiamoci." Arrivo bel bella in questa ditta-> paese, lascio documento, mi faccio accompagnare in macchina all'edificio preposto e mi siedo di fronte a questi 5 esperti, 4 tecnici e 1 di risorse umane...a me ste cose fan sempre ridere...sembra sempre il Gran giurì...Ed ecco...inizia la farsa...viaggiatore a questo punto penso di essere un'attrice nata perchè da quando mi concentro di fronte alla "commissione" io mi comporto esattamente come se quel lavoro fosse il sogno di una vita...e li convinco anche...parte la descrizione della tesi, degli esami che ho fatto, dello stage, dei perchè dei per come....non mancano le solite domande alla freud "Ma se le diamo un vaso di creta le vuole romperlo, decorarlo o venderlo?" A volte aspetto Marzullo che esca da dietro l'angolo..."Fra un lavoro stimolante e il uno strapagato cosa sceglie?" Dolcezza...ma adesso ragioniamo secondo te quando mai mi verrà offero il lavoro dei sogni? e quando uno strapagato...allora va...va dai...non pensiamoci nemmeno a ste cose...
Domanda fatidica "Ma lei si trasferirebbe?" Risposta convinta "Nessun problema" Risposta del cervello "Ma ti sei guardata intorno venendo qui? Non c'è niente intorno, vivere qui vuol dire vivere per lavorare, punto stop...che schifo"
Però loro mi sorridono della risposta...All'uscita mi chiedo come ho fatto a mentire e non sentirmene in colpa e ragiono...mi hanno sempre posto le domande in forma di eventualità...giustamente tutto era posposto all'"eventualmente venisse presa" e io ho sempre risposto in eventualità "eventualmente dall'altra parte ci fossero inghippi, eventualmente avessi un colpo di testa..." Quindi diciamo che il nostro colloquio eventualista è andato bene...nel frattempo mi faranno sapere fra 3 settimane (l'ultima volta erano due settimane e si son fatti sentire dopo due mesi) per cui tutto tranqui...vediamo che succedde...
200 km dopo 3 ore dopo mi presento dal mio consulente del lavoro fiduciosa in una risposta...quale sommo errore...due ore buttate dalla finestra mentre il sole splendente fuori mi diceva...potresti essere in piscina a non sprecare sto giorno di ferie che ti sei dovuta prendere...
comunque...
entro...faccio vedere la lettera di assunzione e mi chiedono:
"sì ma il contratto dov'è" "beh guardi è il classico contratto di apprendistato" " non ce l'hai con te?" ma che domanda è? scusa sei tu il consulente, se non hai tu tutti i contratti che cispa fai nella vita? Cominciano a guardare "ma il contratto è stato aggiornato recentemente?" ma secondo te cosa ci faccio io qua, avevo voglia di vederti...dimmelo TU se è stato aggiornato e come...dai, mi spreco, ti vengo incontro "ieri ho fatto una ricerca in internet e ci sono aggiornamenti al 25 gennaio 2008" "ah, hai cercato in internet...e che dice, ma dove lo hai trovato?" ma scusa, che mi prendi in giro? TU chiedi a ME cosa dice il contratto...Va beh trovano la loro versione del 2003 e sostengono le normative non siano cambiate e mi dicono "il tempo del preavviso è quello dell'inquadramento" genialata unica mi dico, come mai non ci ho pensato prima...con tatto comunque faccio presente che nel mio contratto ci sono ben tre inquadramenti diversi ed espongo il mio punto di vista...mi sento rispondere "ha senso, siamo d'accordo con te" ma che mi prendi davvero per il c... allora, siete d'accordo con me? e chi se ne frega scusa, devi dirmi com'è la legge no essere d'accordo con me...tiro fuori la mia busta paga sulla quale, cvd, sono riportati due inquadramenti diversi...la signora consulente si illumina..."ho lo stesso programma di buste paga...guardiamo da lì "torna radiosa...guarda è un mese e mezzo, nè un mese come dice la normativa normale, nè due per l'inquadramento superiore...vieni a vedere"...andiamo a vedere...arrivo davanti al pc e vedo scritto nella casella 4° allora chiedo "ah allora viene fuori che sono del 4°" e lei candida candida mi risponde "no vedi quello l'ho selezionato io"...sì tesoro bello ma allora il problema si pone di nuovo...se tu avessi messo 6° era diverso...santo segnor...quindi questa non è una risposta è ancora una volta un parere..."guarda vedo che sta cosa va molto ad interpretazione" ma daiiiiiii "quindi accenna al tuo capo che ti vuoi dimettere e fatti dire dal loro consulente come lo interpreta lui così sei sicura di non sbagliare" beh, grazie... due ore per concludere con una cosa che suona molto come, arrangiati e tante care cose...almeno finchè sono lì vengo a scoprire che giusto due giorni fa hanno abolito il classico foglio da compilare on line...anche se la mia amica consulente mi dice "magari l'altro consulente lo vuole per cui senti lui per sapere"...dopo due ore mi accingo ad uscire pensando che il pomeriggio se ne è andato e addio piscina e relax...nonostante tutto sono una donna di classe e chiedo quanto è...per fortuna mi dice che non le devo niente...eh certo dovresti pagare tu me per le informazioni che ti ho dato. Mentre mi congedo e valico la porta lancio un ultimo sguardo alle opere di artisti famosi che sono sparse per la stanza, me ne intendo un po', in quell'ufficio c'è un valore non indifferente! chiudo la porta alle mie spalle, percorro il vialetto e mentre salgo in macchina penso...
"Da grande voglio fare il consulente del lavoro!!!"

martedì 1 luglio 2008

Italia di carte e consulenza

Eccomi viaggiatore!!!
Programmo la mia prima dimissione...e mi inceppo nel magico mondo italiano di carte e consulenti! Carica della nuova stimolante proposta di lavoro mi accingo bel bella a controllare quanto prevviso dovrei eventualmente dare al mio datore di lavoro...scorri e riscorri il contratto e con sempre maggiore ansia vedi passarti sotto tutti i noiosi articoli aspettando il Licenziamenti e Dimissioni...ma ecco che all'improvviso il documento finisce e di questa voce nemmeno l'ombra. Oibò...ci deve essere un errore!...senti a casa e i miei prontamente mi elargiscono ben due numeri di consulenti del lavoro...chiama e fissa un appuntamento. Però testarda come sono in queste cose ci voglio capire io...e insomma ci sarà scritto da qualche parte se no, senza consulente come si fa? e poi anche lui l'avrà letto. Incaponita continuo a guardare il documento eeeee, sembra che per il contratto di apprendistato questa cosa chiamata dimissioni non sia prevista...però...c'è scritto: "per ogni aspetto qui non menzionato rifarsi al vigente ccnl"...Ahhhh ecco, per fortuna almeno so quale ccnl mi viene applicato quindi parto almeno un filo informata...allora sfoglia il vigente ccnl e scorri e scorri e...trova!!!! Ma...ma...ma... i giorni dipendono ovviamente dall'inquadramento...ma...ma...ma io che inquadramento sono? Quello che ero in partenza, quello che sarò in arrivo fra tre anni o quello che sono ora? Boh...per fortuna nel mio caso l'opzione 1 e 3 combaciano...mi resta solo la scelta fra quello di arrivo e quello attuale...e mica bazzecole, la differenza è ben un mese...Allora comincia a sfruttare goooooogggllleee in cui trovi le più disparate risposte...una delle tante sembra forbita perchè cita anche degli articoli del nuovo contratto rinnovato il 25 gennaio 2008...e via di nuovo la ricerca...cerca, sfoglia, trova, leggi...no non è questo...cerca, sfoglia, trova, cerca...no nemmeno questo...cerca, sfoglia...ecco ecco apprendistato...ok...articolo 16....ok...nota del 25 gennaio...ok...beh?
Pensavo finalmente di trovare ben scritto come ci si comporta e invece trovo l'ennesima volta la descrizione delle tempistiche di inquadramento durante i tre anni...però mi si accende una lampadina...forse, e dico forse...questo vuol dire che in quel periodo dell'apprendistato sei effettivamente di quell'inquadramento con corrispondente retribuzione ma anche tempo di preavviso...Mah, sembra sensato...però è molto, ma molto a sentimento, sembra tanto sullo stile "vediamo come mi interpreti?"...a logica ha senso che io abbia il tempo di preavviso dell'inquadramento che ora mi appare sullo stipendio altrimenti è una fregata unica...mi pagano come due livelli sotto quello di arrivo ma devo dare il preavviso di quest'ultimo...e che è la fregata del secolo?...comunque dopo due ore ho capito...domani vado dal consulente e mo vediamo quanto ancora mi tocca stare in sto posto...
Nel frattempo ho accumulato un totale di 700 pagine di documenti sul ccnl e rispettive modifiche (per fortuna esiste il pc e non sono più cartacei) e ho ottenuto due nuovi contatti su quell'oggetto della tecnologia moderna senza il quale saremmo perduti...Benvenuti nel mondo del lavoro ragazzi!!! E come prima cosa trovate: 1 consulente ma meglio 2 dato che tutto va ad interpretazione, 1 sindacato (qua meglio uno solo tanto nemmeno lui funziona a dovere), 1 fondo su cui mettere la vostra pensione che altrimenti se aspettate quella dello stato siete fregati (e non spremetevi a scegliere tanto anche lì vi fregano) e poi...mille altre figure da corollario che tanto fan sempre bene...
Viva l'Italia fra carte e consulenti!!! :D

domenica 22 giugno 2008

Onomanzia

Viaggiatore...tu credi nelle varie forme di imprinting esistenziale? Credi che il giorno in cui nasci, l'anno, gli astri, le stelle, il nome...possano essere in qualche modo collegati al carattere della persona? Io non so...sfoglio libri che pretendono di codificarti da questi segni solamente perchè la curiosità è sempre forte...spesso però mi stupisco nel trovare nelle frasi che leggo una veridicità. E' come se effettivamente fosse la mia descrizione, sensazioni che provo, descrizioni di me che sono valide e che io stessa avrei potuto affermare ma vederle scritte da qualcuno che non mi conosce mi fa dubitare. Non saprei...meglio limitarsi a leggere e valutare di volta in volta che significato hanno per noi le parole, forse tutto nasce dall'interpretazione che noi ne diamo.
Ieri ho sfogliato un libro di Onomanzia ma solo come sfida: il mio nome, il mio vero nome, è raro e difficilmente viene contemplato quando si stilano elenchi dei nomi. Così, per sfida, lo cerco sempre con l'intento di scoprire se questo o quell'autore ritengono degno di nota anche il mio nome o meno.
Ieri, con sorpresa l'ho trovato, e non legato ai più comuni che lo comprendono, ma da solo, semplice e puro com'è...e questo è quello che riportava...
Origine: greca. Onomastico:1 novembre. Numero protafortuna 2, colore giallo, pietra topazio, metallo mercurio.
Caratteristiche: come un essere che viene dal nulla, sfugge dalle mani in continuazione. La si vorrebbe tenere vicina per la sua fresca vivacità, la sua gioia di vivere, la sua fragilità, la sua fantasia, la sua malizia. Ma quando ha deciso di fuggire, nulla e nessuno la riesce a trattenere.

Non riporto commenti a questo, chi mi conosce può valutarlo da se, chi non mi conosce...peccato.

giovedì 19 giugno 2008

Orgoglio ferito

Viaggiatore...che botta che ha preso ieri il mio orgoglio...
Uno scontro frontale senza nessun airbag in mezzo. Faccio fatica persino ora a capacitarmene e se rivivo quei momenti mi sembra un incubo. Mi sono adagiata per troppo tempo e mi sono lasciata andare convinta che per una volta potessi anche evitare di stringere i denti e continuare a insistere. Per una volta pensavo di potermi rilassare e stare tranquilla, protetta dalle conquiste ottenute e serena perchè avevo dimostrato di potercela fare...
ma non è così...
è proprio vero, ogni giorno deve essere guadagnato con il sudore, ogni ora va affrontata a denti stretti combattendo. Siamo su un ring da quando nasciamo a quando moriamo e non possiamo fare altro che combattere. Credere che non sia così è un'illusione di cui ci possiamo beare per poco tempo...prima o poi...sbam, un bel diretto e ci tocca dolorosamente guardare dritto e accorgerci che...porca puttana avevo abbassato la guardia!!!
La mia prof di lettere delle media ci aveva lasciati con una lettera per il futuro, una lettera davvero istruttiva, devo ritrovarla perchè l'ho adorata anche se mi ha lasciata perplessa...erano degli auguri strani ma nel corso degli anni ho capito che erano gli unici auguri veri...
"ti auguro tante sfide per mantenerti forte, abbastanza vittorie per mantenere la stima in te, abbastanza sconfitte per ricordare come si lotta"
Erano frasi simili e adesso le capisco e le amo. Ieri il mio orgoglio ha subito uno smacco, ne soffro...terribilmente e non ho dormito tutta la notte erosa dalla paura, dalla vergogna e anche adesso se ci penso vengo scossa da crisi di panico e ansia come non provavo da due anni...ma mi è servito, è come se avessi ricevuto uno scossone e mi stessi risvegliando dal torpore in cui ero...
Due messaggi chiari in meno di una settimana ed entrambi molto convincenti...
bisogna essere attivi, sempre...giocare, rischiare, combattere, perdere, vincere, e ricominciare di nuovo da capo più forti, più decisi più convinti...perchè non esistono mete, non esistone certezze tutto è sempre e perennemente in dubbio, l'oggi, il domani, l'adesso...siamo in continua evoluzione e illudersi di potersi fermare anche solo per un secondo è forse la più grande atrocità che si possa commettere...

martedì 17 giugno 2008

Fra inferno e paradiso

Perennemente con il cuore in gola e quella tachicardia del presente in avvenire. Quel dolce dolore al petto del non sapere, del desiderare e della paura. Quella prolungata sensazione di terrore, di un possibilità che si agogna terribilmente e che si teme di non poter sfiorare nemmeno. Quel sospeso, quell'ignoto. Il non detto. Il lasciato intendere. Le mezze frasi. La curiosità. La paura di sapere. La paura di supporre. La paura di sbagliare.

lunedì 16 giugno 2008

Chi siamo

Viaggiatore, chi sei tu che leggi le mie parole...hai forse trovato la tua strada o vaghi nel limbo del non sapere o, ancora peggio, vaghi nel limbo del non voler sapere. Hai scelto o sei stato scelto? Quale ultimo pensiero ti accompagna la notte e quale primo all'alba?
Non sappiamo chi siamo o non ce ne rendiamo conto finchè la verità non ci viene bruscamente messa di fronte. Non siamo che il risultato male amalgamato di scelte che spesso non abbiamo nemmeno preso noi. Possiamo prenderci l'incarico di rischiare, di scommettere ed investire noi stessi su ciò che crediamo...ma il resto, il resto non sempre è nostra scelta...In questi ultimi giorni mi è stata presentata una realtà, una verità su di me che forse ho sempre saputo e sempre tacitato. Ma la questione è che non si può nascondersi per sempre dalla propria indole...questa è come una forza che ci trascina in una direzione e, per quanto noi crediamo di allontanarcene, non ci accorgiamo che invece stiamo andando esattamente dove era previsto. Qualcuno avrebbe la forza e la possibilità di fermare il nostro scorrere ma queste sono scelte...sono strade le cui porte vengono aperte o chiuse e noi passiamo...valutando di momento in momento se bussare ed affacciarci o entrare o se non bussare nemmeno...
knock knock
aprirà qualcuno?

domenica 8 giugno 2008

Apatia o serenità

Viaggiatore...
resto sempre sorpresa dalle mie reazioni alle situazioni. Temo e medito e mi torturo nel pensare all'eventualità che dati avvenimenti si verifichino. Penso che se accadessero sarebbe la fine, doloroso, tragico e triste...e continuo a rivivere mentalmente quello che mi aspetto pensando che non voglio accada mai. Poi, invece, la vita si incarica di concretizzare i miei pensieri e...la reazione che mi suscitano è diversa da quello che mi aspettavo...è come la sensazione di un volo...come se, improvvisamente, il mio corpo si sollevasse sopra quello di tutti gli altri e guardasse dall'alto, da un altro punto di vista, diverso ed imparziale. E sto bene, sto davvero bene...mi sento libera e come se fossi eterea, come se la realtà vera delle cose fosse che non me ne è mai importato nulla e tutti i pensieri e le lucubrazioni fossero state solo un semplice esercizio mentale, così per tenere i neuroni attivi. Forse questa è la vera serenità, o forse è l'apatia della vita...ma propendo per la prima teoria...probabilmente in un eccesso di fatalismo o di ottimismo. Un mio amico mi ha detto...e merita anche lui di essere citato su questo blog poichè molte idee che mi ronzano da un anno in testa sono state bene o male causate da lui e credo sia il primo candidato a diventare "personaggio"...dunque un mio amico mi ha detto "odio quando la gente si gioca 5 carte del mazzo che ha in mano e poi se la prende perchè non accade ciò che vuole"...ho pensato molto a questa frase e sono pienamente d'accordo con lui. Poi ho contato le carte che ho nel mio mazzo e davvero penso di averne sempre giocate anche meno di 5...però al contempo, a posteriori, penso che in realtà davvero non volevo giocarne di più...dalle prime carte lanciate a turno dai giocatori sul tavolo puoi intuire già come sarà la partita...a volte sarà stimolante e forse varrà la pena continuare a giocare...a volte già alla seconda carta ti rendi conto che la sfida non merita il tuo interesse...e allora perchè perdersi nel gioco?

venerdì 6 giugno 2008

Antonio Tabucchi

Adoro il suo modo di scrivere...ogni suo libro, fin dall'inizio mi apre dei nuovi mondi...per lui, per te Viaggiatore..."Tristano Muore" (leggi pure tanto sono davvero solo i primi paragrafi e non c'è spoiler).

"Ci vorrebbe una memoria d'elefante, ma noi uomini non ce l'abbiamo, forse un giorno la inventeranno elettronica, chissà, una scheda piccola come un'unghia che ci infileranno nel cervello, dove è registrata tutta la nostra vita...A proposito di elefanti, fra tutti i riti funebri che le crature di questo mondo hanno escogitato, ho sempre ammirato quello degli elefanti, hanno una strana maniera di morire, la conosci? Quando un elefante sente che è arrivata la sua ora si allontana dal branco, ma non va da solo, sceglie un compagno che vada con lui, e partono. Cominciano a camminare nella savana, spesso al trotto, dipende dall'urgenza del moribondo...e vanno e vanno, magari per chilometri e chilometri, finchè il moribondo non decide che quello è il posto per morire, e fa un paio di giri tracciando un cerchio, perchè sa che è arrivato il momento di morire, la morte se la porta dentro ma ha bisogno di collocarla nello spazio, come se si trattasse di un appuntamento, come se desiderasse guardare la morte in faccia, fuori da lui, e le dicesse buongiorno signora morte, sono arrivato...il suo è un circolo immaginario, naturalmente, ma gli serve per geografitizzare la morte, se posso dire così...e in quel cerchio ci può entrare solo lui, perchè la morte è un fatto privato, molto privato, e non ci può entrare nessuno oltre a chi sta morendo...e a quel punto dice al compagno di lasciarlo, addio e tante grazie, e quello ritorna al branco...Da giovane ho letto Pascal, a quel tempo mi piaceva, specie per il suo giansenismo, era tutto così bianco e nero, in montagna, bisognava fare delle scelte precise, o di qua o di là, o bianco o nero, poi la vita si incarica di portare il chiaroscuro...Però di Pascal mi è sempre piaciuta quella sua definizione, una sfera il cui centro è dapertutto e la circonferenza in nessun luogo, mi fa pensare agli elefanti...E questo in qualche modo c'entra con quello che ti ho chiamato a fare...come ti dicevo ti ci vorrà un po' di pazienza, perchè per la mia ora c'è ancora tempo, però è per questo che sei accorso subito a trottare con me, per fare compagnia al moribondo...Il mio cerchio lo so solo io, so quando arriverà il momento, è vero che è l'ora che ci sceglie ma è vero anche che si deve essere d'accordo che lei ti scelga, è una decisione che prende lei ma che in fondo devi prendere anche tu, come se fosse una scelta alla quale ti stai solo arrendendo...Per ora trottiamo insime, apparentemente in avanti, anche se in realtà andiamo all'indietro, ma vado indietro per arrivare al mio cerchio, che è avanti. Tu intanto ascolta e scrivi, quando sarà arrivato il momento di salutarci te lo dico io."

giovedì 5 giugno 2008

Complici

Viaggiatore oggi riflettevo sulla complicità fra le persone, sull'intreccio di parole e sensazioni che ci si comunica, su quelle complicità che evolvono in amicizie fino al punto da diventare vincoli imprescindibili dell'essere. Quelle complicità che creano le certezze di una vita. Quelle complicità su cui puoi costruire i ricordi migliori di un'esistenza. Su quelle complicità talmente devastanti che ti portano a scelte difficili. Le relazioni, i legami fra le persone, capitano, sono fenomeni che semplicemente accadono...è come riconoscersi fra mille, inutile negarlo, non tutti sono fatti per vivere relazioni "estreme", per quanto restino rapporti mentali e non fisici e, forse proprio per questo prosciugano, viverli è come sentirsi svuotati e colmati al tempo stesso. Arrivi al culmine del legame e sai che ogni passo, qualsiasi passo tu faccia, comincerai la parabola discendente...e cerchi, cerchi una via per restare sempre sul picco...ma non esiste. Quello che resta però è la convinzione di aver diviso. E' questo il momento che più mi piace, forse ancor più del picco...quando cominci a scendere e ti rendi conto che, anche se forse con meno intensità, hai creato una complicità eterna. Sei stato cambiato, sai benissimo di non essere più allo stesso punto di dove eri prima di conoscere quella persona. Ci sono aspetti di voi due che sono e resteranno sempre vostri, nessuno ricoprirà il ruolo che tu avevi nei suoi confronti e nessuno ricoprirà il ruolo che quella persona aveva nei tuoi. Questa è la sensazione che resta, devastante, incisa sulla tua pelle. Alla vita il compito di far evolvere le situazioni, let it all go. Che ne sarà di noi...non lo so. E non mi importa.

"I think I lost another friend today
he said he's got to go but he'd like to stay
is it because we don't see life the same way
or maybe I should lie and say everything's ok
everything's ok
I think I lost another friend today
she said she's got to go but she'd like to stay
is it because we don't see love the same way
or maybe I should lie and say everything's ok
everything's ok
or maybe I should lie and say
well everything's ok"

"I left you 'Cause it seemed to hurt us less than if I stayed "

mercoledì 4 giugno 2008

E' possibile?

Viaggiatore, ti è mai capitato di conoscere una persona che si descrive come se non avesse sentimenti, che ripete in continuazione che quello che conta sono aspetti della vita importanti ma privi di sensazioni emotive? Non so perchè ma non credo mai a chi descrive così la sua esistenza...ho sempre l'impressione che dietro queste affermazioni ci sia uno sfondo di questioni irrisolte e profonde...così profonde che non si ha nemmeno il coraggio nè la voglia di portarle a galla per affrontarle. E' come se continuando a dire che nulla importa stesse convincendosi da sola di quello che dice. Questa è sempre la mia impressione ma forse è solo l'impossibilità mia di credere nell'assenza di una qualsiasi passione che guidi l'essere umano. Forse, più semplicemente, è perchè anche io spesso nego mi importino alcune cose ma dicendolo so benissimo che è una facciata che assumo, una difesa che mi creo per continuare a nascondere la realtà. Per non mostrare agli altri quello che non ho nemmeno il coraggio di mostrare a me. Alla fine siamo tutti come degli iceberg. Quello che diciamo e facciamo vedere non è che la misera parte di quello che siamo. Quanto valore ha il nascondere se stessi?

giovedì 22 maggio 2008

...Sognare...

"Chi sogna di giorno conosce cose che sfuggono a chi sogna solo di notte." (E.A.Poe)

Viaggiatore, riprendiamoci un po' il diritto di sognare quando ci pare e piace, giorno notte...ad ogni ora. Perchè quanto è bello fantasticare e perdersi un attimo nel ricordo di sensazioni, odori...coinvolgere tutti e 5 i sensi in un gioco della mente. Sognare ad occhi aperti può forse essere il primo passo per cambiare il mondo, no? Non sono forse i più grandi inventori e scienziati e politici dei sognatori? Sognano qualcosa di diverso, sognano di poter fare la differenza, sognano che tutto vada come sperano...e la loro potenza risiede proprio in questo sogno, risiede nel volere, nel volere strenuamente qualcosa, nel pensarlo al punto da cogliere quel sogno che aleggia e renderlo concreto, reale , quotidiano...
Viaggiatore adesso figurati il tuo sogno davanti, desideralo, sentilo, sentine l'odore, la consistenza al tatto, il sapore, il suono...non ti sembra sia lì...non ti sembra che sia già un po' più reale?

mercoledì 21 maggio 2008

Aspettare

"Se sai aspettare senza stancarti di aspettare..." (R.K)

Viaggiatore, R.K, sta per Rudyard Kipling e la poesia è "Se"(IF) notissima e inflazionata poesia che cerca di spiegare come diventare veri uomini...Una serie infinita di se che se seguiti correttamente dovrebbero permetterti di arrivare ad essere...Ci sono cresciuta con questa poesia...penso che sia stata attaccata su ogni armadio di ogni camera abitata nella mia vita...(sì beh ce ne sono state 3-4)...un piccolo mantra...regalatomi da mia madre...e mandato a memoria.
Rileggendola capirai quanto alcuni siano davvero difficili..."Se riesci ad accettare di vedere le cose per le quali ha dato la vita distrutte ed umiliarti a ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori...[...]...se riesci ad accettare di vedere la verità che tu hai detto distorta da imbroglioni che ne fanno una trappola per ingenui" e molte altre sempre meglio...Devo dire che su quasi tutte mi ci sono messa d'impegno e aspettare è una di queste. In genere non mi è mai pesato troppo aspettare, mi pesa arrivare in ritardo quello sì, ma aspettare no, non in genere almeno. Probabilmente perchè sono un'osservatrice e aspettare ti permette di prendere possesso degli spazi attorno e di guardare la società nella sua interezza. Aspettare ti dona la possibilità di guardare. In un film si sosteneva quanto fosse bello andare in aeroporti o stazioni e semplicemente guardare...adesso come adesso lo farei appositamente...lasciamo stare gli aeroporti dove potrei passare intere giornate senza annoiarmi, ma lì c'è la deformazione professionale che interviene...ma lo stesso per le stazioni. Ricordo ancora la stazione di Milano e le attese dei treni italiani...viva le FS con i loro ritardi cronici. Ad ogni modo ogni posto è buono. In ogni compagnia c'è il perenne ritardatario...per cui basta solo organizzarsi per uscire con quello ed ecco a voi l'occasione di aspettare servita su un piatto d'argento...Provateci e scoprirete un mondo. Non sempre ho voglia di aspettare per cui mi porto anche un libro piccolo e leggero in borsa...chè poi leggere finchè si aspetta qualcuno è spettacolare.
Comunque il bello è guardare le persone attorno...gli altri che chiaccherano o magari aspettano. La ragazza sulla panchina che aspetta mandando sms in giro per il mondo e chissà se li avrebbe mandati ugualmente...poi arriva chi aspettava e alza lo sguardo...cellulare dimenticato!
Quello che fa avanti e indietro in attesa e guarda a destra, a sinistra...indeciso su da dove possa arrivare la persona attesa...che comunque arriverà sempre da dove non sta guardando...
Il gruppo di amici che chiacchera, con il tipo al centro dell'attenzione e quello in disparte...messi a cerchio ma con qualcuno che un po' se ne distanzia e qualcuno che invece è dentro il cerchio...
E poi che spettacolo sono gli sguardi quando finalmente arriva chi si sta aspettando...le battute, i silenzi, i musi arrabbiati, quelli rassegnati...le braccia aperte a giustificarsi...il magico mondo di gesti del corpo di chi è aspettato e di chi aspetta...Un universo di sensazioni e di dinamiche sociali che non stanca mai...Un libro non scritto ma recitato...
Viaggiatore...non ti è venuta forse voglia di appostarti di fronte a qualche cinema e locale e guardare un attimo la profondità dell'essere umano?

martedì 20 maggio 2008

memorandum

Viaggiatore,
per ora condivido per te questi link...a breve il dettaglio su come ci sono arrivata nonchè discussioni sul di loro:

www.anobii.com

http://www.wumingfoundation.com/

http://sergiopaoli.splinder.com/

Ovviamente se ti iscrivi ad anobii mi trovi come Nailo...

lunedì 19 maggio 2008

FTS ovvero Fa Tutto Schifo

Viaggiatore...
questo post in onore del movimento FTS creato dai miei amici...c'è persino un intero blog (http://fatuttoschifo.netsons.org/) che tratta la teoria del Fa Tutto Schifo che si può poi evolvere in FTPS (Fa Tutto Parecchio Schifo) o quanti altri rafforzativi vogliate aggiungere per esprimere il concetto intensificandolo in base alla condizione del caso (attenzione all'abbreviazione però). La teoria prende il suo fondamento nel periodo universitario dove, costretti dalla dinamica del sistema italiano, a mandar giù senza possibilità di appellarsi, ogni insulto o maltrattamento che ci viene fatto, si arriva al 5° anno in cui ti rendi conto che FTS...andando avanti ci si laurea e lì la maggior parte di noi era passata ad un più moderato FTPMS (Fa Tutto Parecchio Meno Schifo)....labile credenza perchè dopo nemmeno tre mesi di lavoro la frase di tutti era tornata la più affezionata FTS...Questo ha permesso di articolare ancora meglio la teoria FTS...la felicità non esiste, è solo una parvenza del FTS perchè è ad esso intrinsecamente legata...il mondo è permeato dallo schifo e non c'è via di scampo...la felicità è un'illusione che ti crea lo schifo per farti andare avanti...
Diciamo che FTS è un'evoluzione moderna dello Sturm und Drang tedesco...
Da incorreggibile ottimista che crede in un futuro migliore non mi sono mai fregiata della frase FTS anche se devo dire che chiaccherando con i fondatori del movimento li ho sempre trovati molto convincenti...d'altra parte anche io meno di un anno fà ero immersa nello schifo...
Lascio a voi la scelta da che parte stare! C'è addirittura uno splendido sondaggio sul blog dove potete votare da che parte stare...Io non ho votato, mi tengo distante...forse se lo ingoro lo schifo non mi segue...

venerdì 9 maggio 2008

la fossa delle Marianne

Viaggiatore
che distanza c'è fra la realtà delle cose è quella che noi percepiamo. Il mondo ci giunge attraverso segnali di diverse comunicazioni e la codificazione non è sempre chiara e lineare, anzi, non lo è mai. Si fatica a comprendere forse anche perchè in realtà non si vuole veramente capire. Ultimamente una frase ritorna "Non porti domande di cui non sei certo di volere le risposte"...
ho molte domande da pormi, molte considerazioni da fronteggiare, molte valutazioni sulle mie scelte di vita. Riconosco ancora le mie posizioni e ancora sto scegliendo di mantenerle ma per la prima volta mi ritrovo a pensare che mi piacerebbe infrangerle. Per una volta vorrei uscire dagli schemi mentali che mi sono costruita e, con un misto di incoscienza e di egoismo, vedere come si sta dall'altra parte...mi spaventa un po' l'intensità di questo pensiero...mi ritrovo a prendere in considerazione opzioni strane e nuove...l'unica soluzione che ho trovato è non pensarci...non voglio veramente indagare il perchè, voglio lasciare perdere le domande (a me e agli altri) perchè non voglio fronteggiare le risposte...voglio solo lasciare che sprofondino

lunedì 5 maggio 2008

il momento adatto

Quando ti senti muovere dentro e non sai che fare...arriva qualcosa, chiamatela provvidenza o altro, a farti improvvisamente riprendere la giusta prospettiva...

www.trekearth.com/members/jleveque/photos

...perchè forse sentirsi piccoli piccoli di fronte alla grandezza del mondo ti permette di andare oltre...di lasciarsi alle spalle...di cicatrizzare più in fretta...non di dimenticare ma di cominciare a superare...i vaff...non si dimenticano...ma si ricomincia da capo a costruire...perchè la pausa fra la fine di un percorso e l'inizio di quello successivo sia il più breve possibile.
Grazie Jerome...oggi sei stato la mia provvidenza!

...rabbiosa...

Vaff.... mondo con la tua innata ipocrisia, Vaff... gente che non vede nulla, Vaff... tutti voi con questo vostro egocentrismo ed egoismo congenito, Vaff...a chiunque perchè anche se non lo sapete meritate che qualcuno vi ci mandi, Vaff...alle illusioni, Vaff...alle parole sospese, Vaff...a chi ti usa e riusa riusa, Vaff...a me che non so dire NO e non so dire "ma Vaff..."
Sono rabbiosa, incazzosa e distruggerei chiunque se solo potessi ma mi trattengo chè poi tanto si sa che non si riesce a sfogare la propria ira sulle persone su cui si dovrebbe ma sempre su chi non centra nulla...per cui...stiamo zitti e coviamo...merde che non siamo altro...bastardo di un mondo che ci vincola a delle regole di buon comportamento quando invece vorresti urlare in faccia alle persone e graffiarle e vederle sgretolarsi dietro l'evidente meschinità del loro essere...
"Ma vaff..." mondo perchè te lo meriti perchè ci hai riempito di nobili idee e poi "Ma vaff..." nessuna si realizza...ma andate tutti a farvi f... E vaff...ancora a me perchè dopo anni ancora ci casco come una cretina...e vaff...dinamica sociale di merda che ti costringe a diventare sempre più egoista e meschino perchè se non lo sei vieni spazzato, e vaff...questa stupida logica del do ut des che non funziona mai...che dai dai dai e ti ritrovi con in mano un emerito...perchè quando sei dalla parte del dare...e chi cazzo invertirebbe il ruolo...
Ohhh ma andate tutti aff... che credete eh? che possa essere in eterno la vostra cassa di risonanza? Ma che c.... credete che sia...un oggetto lì pronto per le vostre esigenze che poi si può buttare perchè in fondo quando non ci serve più che cosa ci se ne fa...eh no brutti cretini di merda...ma che c... volete da me...e lasciatemi in pace fin dall'inzio no? Mica ve l'ho chiesto io di darmi questo ruolo di merda che mi avete affibiato no?....
Andate tutti aff.... e fatemi chiudere questa porta di merda...ve la sbatto in faccia e spero che lì dietro vi si sfondi il muso...
chè poi tanto lo sappiamo tutti che il tempo fa passare tutto e ci ricascherò di nuovo...maledetta buona educazione che ho ricevuto fin da piccola quando invece dovevano educarmi ad essere stronza...
Ma vaff...

mercoledì 30 aprile 2008

Warrior inside...warrior around

Viaggiatore...il titolo di questo post serve a me per ricordare la serata di ieri...vedere le proprie aspettative improvvisamente rivalorizzate. Mi hanno chiesto cosa vorrei in cambio per l'impegno che metto nell'aiutare...ma non so rispondere...forse l'unica risposta è emblematicamente rappresentata nel rapporto che mi lega alla mia gatta...
Può far sorridere questa affermazione ma prima di giudicare ascolta...
sei anni fa ho preso questa micia completamente nera con gli occhi verdi nata dal rapporto di una gatta di razza siamese con un gatto di montagna, durante una notte in cui la madre aveva scelto che la gabbia e la costrizione di generare figli nobili non le andavano più bene...
il carattere della mia micia nasce proprio dal misto di selvaggio del padre e di...beh sì...stronza della madre...Non si può definire certo di compagnia...Tu viaggiatore sai come funziona il linguaggio del corpo dei gatti...le fusa, lo strisciarti accanto sono in genere simboli di affetto relativo....un gatto ti riconosce come elemento della sua famiglia solo quando mette in contatto il suo muso con il tuo viso...è l'unico vero contatto contraddistintivo di un riconoscimento reciproco...ci ho messo quasi un anno ma alla fine la mia gatta e diventata veramente mia.
Con le persone è così...un continuo studiarsi e "affrontarsi" per riuscire a stabilire un scambio costruttivo e reciproco...ed è questo che mi piace...l'evoluzione di un gioco di reciproca comunione...sempre più dentro, sempre più nel profondo...un cercare di abituarsi l'un l'altro...
qual'è il risvolto? Non sono disposta ad accettare di subire lo stesso...il gioco è bello e ha fascino fino a dove riesco a vedere la profondità del passo che sto per fare...al buio non funzionerebbe...non potrei mai essere il reciproco di quello che sono

giovedì 24 aprile 2008

Fata morgana




"Una leggenda narra che durante le invasioni barbariche in agosto, mentre il cielo e il mare erano senza un alito di vento, e una leggera nebbiolina velava l'orizzonte, un'orda di conquistatori dopo avere attraversato tutta la penisola giunse alle rive della città di Reggio e si trovò davanti allo stretto che divide la Calabria dalla Sicilia. A pochi chilometri sull'altra sponda sorgeva un'isola - la Sicilia - con un gran monte fumante - l'Etna - ed il Re barbaro si domandava come fare a raggiungerla trovandosi sprovvisto di imbarcazioni, quindi impotente davanti al mare. All'improvviso apparve una donna molto bella, che offrì l'isola al conquistatore, e con un cenno la fece apparire a due passi da lui. Guardando nell'acqua egli vedeva nitidi, i monti, le spiagge, le vie di campagna e le navi nel porto come se potesse toccarli con le mani. Esultando il Re barbaro balzò giù da cavallo e si gettò in acqua, sicuro di poter raggiungere l'isola con un paio di bracciate, ma l'incanto si ruppe e il Re affogò miseramente. Tutto infatti era un miraggio, un gioco di luce della bella e sconosciuta donna, che altri non era se non la Fata Morgana."

mercoledì 23 aprile 2008

Come una bambina

Viaggiatore quanto distante può portarti il flusso dei pensieri!
Ti ritrovi improvvisamente a guardare un film che ti stai costruendo. Basta poco...la giusta canzone in sottofondo (New Casablanca, Shivaree), il corretto incipit ispirato dalla vita di qualcuno che conosci, magari da più vite che si fondono...e parte la tempesta di emozioni appena suscitate, accennate o profondamente divorate fino ad entrare anima e corpo nelle storie...ti ritrovi a guardarti intorno senza veramente vedere e a sentirti miglia distante...quanto è bello l'essere umano, fornisce sempre un mondo di riflessioni che si diramano come rami alla ricerca di un cielo in cui perdersi. Qualcosa ti richiama alla realtà, un rumore fuori musica, un suono invadente che ti ricollega al reale...improvvisamente riproiettato nel limbo della tua vita, conteso nel mondo delle tue indecisioni, diviso fra l'azione o meno perchè da una parte sai con tutto te stesso che vorresti veramente essere attivo per una volta, anche una sola...ma dall'altra sei fin troppo conscio del peso che questo comporta, dei massi che ti tengono ancorato...e ti manca il coraggio di dire le frasi che vorresti...le parole ti si incastrano lì, fra i denti e non trovano veramente la forza di uscire...giustifichi i battiti accelerati e l'ansia e la voglia e....giustifichi tutto dietro false idee, dietro futili parole che hanno l'amaro sapore della menzogna ma delle quali ti vuoi convincere talmente tanto che sorvoli