martedì 18 marzo 2008

...crepe nei muri...

Le persone mi hanno sempre rimproverato di essere fin troppo capace di tagliare i ponti...così, senza dire nulla e senza un apparente concreto motivo chiudo tutto...raccolgo le mie cose e via...
Il motivo in realtà c'è sempre ed è sempre concreto, è covato nel tempo ed è cresciuto come una bestia annidato in me...poi esplode...ad un certo punto, improvvisamente, cala la barriera che lo rendeva latente e le crepe diventano insopportabilmente visibili...
Comincio ad indagarmi sulle mie sensazioni, su ciò che mi viene comunicato, sui perchè e sui per come e da lì comincia a scorrere il tutto fino all'inevitabile caduta...bum...
Forse sbaglio ma a volte la fame di comunicazione insoddisfatta diventa talmente importante che mi sembra di morire...a volte forse il distacco è legato alle mie insicurezze, alla mancanza di fiducia e di autostima...a volte o forse sempre...chi lo sa...
forse prima o poi qualcuno riuscirà a trattenermi...nel frattempo vago...alla ricerca di muri senza crepe...

martedì 4 marzo 2008

Temporalesco

Oggi c'è il classico cielo da temporale...di quel grigio surreale che ti fa credere possa improvvisamente aprirsi e farti vedere l'ira divina abbattersi. La primavera preme per uscire e l'inverno non vuole cedere all'inesorabile destino che lo compete...tutto è alla ricerca di un equilibrio o dell'illusione di equilibrio...perchè questo è. Cerchiamo tanto la stabilità, le certezze e di trovare un nostro modo di essere in pace e tranquilli...ma quante illusioni ci facciamo in questa ricerca. Non esiste l'equilibrio, si può averne una parvenza, si può pensare di raggiungerlo o di esserci già ma solo perchè non è ancora arrivato quel qualcosa che ci scardini l'esistenza...fatichi tanto per crearti un tuo bozzo e sacrifichi e chiudi inconsciamente delle porte convincendoti che è il modo giusto per preservarsi...ma non è così...forse non sarà oggi o domani ma prima o poi ti verrà presentato il conto...prima o poi ti rendi conto che non è possibile cercare di salvarsi...la realtà è che non esiste un equilibrio...siamo tutti in bilico...solo il non sapere cosa ci aspetta domani ci fornisce la parvenza di essere stabili, le abitudini quotidiane ci coprono dandoci l'illusione che tutto proseguirà così com'è. Quale immane illusione per la quale sacrifichiamo anche ciò che di puro ci viene offerto...Noi crediamo di poter cambiare le carte, di poter fare girare il mondo come vorremmo ma siamo solo in balia del destino e la parte che ci compete nel gioco è solo l'ombra di ciò che effettivamente implichi la nostra presenza...non siamo che una sfumatura sul tabellone, una frase in una pagina e spesso ciò che ci lasciamo alle spalle nella ricerca è probabilmente il mezzo che ci sarebbe più servito, il legame che avrebbe fatto la differenza...quando ce ne accorgeremo troveremo il vuoto dove prima c'era una certezza.

domenica 2 marzo 2008

I parenti

Capita almeno una volta all'anno o, come nel mio caso, molto più di rado che ci sia il classico incontro con tutto il parentado...capita così fra capo e collo...quest'anno anche con davvero poco preavviso, una sorpresa...molti l'avrebbero presa come un sacrificio in piena regola ma per me non è così...adoro rivedere i parenti e mi sono simpatici tutti....sarà che siamo una famiglia molto particolare o forse è solo che, per quanto tempo tu non li veda, sai sempre che c'è un legame di sangue che ci rende tutti vicini...e i compagni che non presentano nessun legame vero sono invece vincolati dall'aver scelto di condividere l'esistenza con qualcuno della famiglia e diventano complici di un mondo nuovo. Noi siamo ironici, maliziosi e sfrontati e questo fa sì che le battute fiocchino e nessuno se la prende...sono tutti zii e cugini anche se in realtà non sapresti nemmeno bene tu definire esattamente il legame che si ha sull'albero genealogico. E' così, li rivedi dopo tanto tempo e ti rendi conto di come cambia la vita. Oggi, forse complice la giornata bella ma ventosa mi guardavo attorno e, ripensando all'ultima volta che eravamo tutti attorno ad un tavolo, mi è salita un po' la malinconia...come cambiano le cose, i più anziani non ci sono più fisicamente fra noi...mio nonno non è più capotavola...e i più giovani giocano nel parco, copie esatte dei loro genitori e con i tipici tratti della famiglia...capelli biondi ed occhi azzurri...e per quanto si siano ostinati a sposarsi con persone dagli occhi scuri i figli sono e restano biondi con gli occhi chiari...un imprinting familiare difficile da togliere...E' l'evoluzione no? il continuo proseguire della vita...il cambiamento che prende forma e si fa atto fisico e presente. Così si ripensa con dolore a dove tutto è iniziato, ai capostipite. Con i più anziani, si ricordano i gesti che hanno segnato un'esistenza...quelle caratteristiche che distinguono il carattere e che vengono narrate di generazione in generazione diventando simboli di un modo d'essere. Si ripensa a quando andavano in giro per i campi e la loro fama era legata alla bellezza e all'astuzia...si ripensa ai gesti di umile orgoglio, all'alzarsi in chiesa nel mezzo della predica per dare al prete del bugiardo, si ricordano questi gesti affinchè possano essere di monito per i più piccoli...perchè crescano con l'idea di avere alla spalle una generazione di persone sempre contro corrente, che hanno fatto sentire la loro voce, alzandola in mezzo al silenzio, persino nel raccoglimento di una chiesa in preghiera, per denunciare ciò che non andava...per dire la verità nascosta...perchè non si dicesse mai che erano stati gabbati...E fra le verità sussurrate e le ironie palesemente esposte si nasconde sempre la sincerità e la quiete. Ci si saluta così...con parole semplici e, purtroppo, un po' di circostanza...i più vicini e i più lontani, gli "immigrati" che, nel periodo della carenza, hanno dovuto cambiare terra ma restano e forse sono sempre stati legati più ai nostri posti che ai loro. Ci si guarda negli occhi e le frasi sembrano come scollegarsi...tu pronunci un "buon rientro e alla prossima occasione" loro affermano più o meno lo stesso...ma gli occhi non mentono...no quelli non possono mentire...ci si guarda e si pensa "Quando ci rivedremo di nuovo? e come saranno le nostre vite?" e i baci che elargisci e gli abbracci e le strette di mano ti sembrano un po' più vere e pure e le doni con gioia perchè davvero vorresti lasciare loro qualcosa di te, vorresti lasciare loro la certezza che ci sei, che ci sei sempre stato e che ci sarai per sempre perchè il legame di sangue per quanto debole esso sia è qualcosa che non si può negare e che si fa sentire nel tempo e nello spazio...