lunedì 25 agosto 2008

La via dell'artista - 1a settimana

Inizio oggi la via dell'artista. Solo 15 giorni fa ero più convinta, oggi invece mi sento demotivata e non ho ancora scritto le pagine del mattino...quindi diciamo che inizia proprio con il piede rovescio. Però mentre leggo quelle pagine vedo che descrivono questo comportamento come normale e allora mi viene la voglia di dimostrare che ce la posso fare.
Un must della mia vita: più le persone mi dicono che qualcosa è difficile e non ci riuscirò, più io mi impunto e mi convinco che arriverò.
Vedremo come proseguirà la via...

mercoledì 20 agosto 2008

La fine è il mio inizio



Ieri sera finendo il libro ho pianto...il motivo è complesso e forse poco legato con la qualità del libro in se. Cercherò prima di dare un commento globale. Il racconto della vita di un uomo fortunato, come lui stesso dice, che ha vissuto ciò che voleva e come lo voleva. Indubbiamente affascina quello che ha fatto, come è riuscito a plasmare la sua esistenza e a compiere quello che riteneva essere importante. Bisogna trarre da questo uomo il coraggio di non rinunciare mai, non dire mai "è troppo tardi" perchè questa è, anche secondo me, una delle frasi peggiori che si possano sostenere. Sarò una lettrice difficile da conquistare ma ho notato che verso la fine il libro "stanca" mi giravo e dicevo "forse ho fatto indigestione perchè l'ho letto in fretta" ma davvero dovevo farmi un po' di forza a concluderlo e continuavo a guardare quante pagine mi separavano dalla fine. Ieri mio zio mi ha detto che lui ha abbandonato lo stesso libro a 100pagine dalla fine...più o meno quando io ho cominciato ad essere insofferente. La spiegazione? Questi libri vogliono suscitare un "risveglio" nelle persone ma se sei già così o già predisposto...bastano due righe a richiamare la tua attenzione 465 pagine sono davvero troppe. Inoltre è un libro di una vita che accenna e basta quello che ha visto, mi sarebbe piaciuto sviscerasse si più.
La considerazione finale? Ogni volta che leggo i libri di questi uomini (anche di Gino Strada) non riesco a non soffermarmi sulle figure delle mogli. Attraverso il libro, nelle parole di Terzani io mi sono immaginata la moglie...mi sono "immedesimata" in lei. Certo non si può giudicare la vita di altri ma mi sono chiesta, se capitasse a me?
Vorrei poterla intervistare, vorrei poterla capire, ascoltare e sentire. Questi uomini, con le loro vite mirabolanti, hanno alle spalle delle famiglie, dei genitori, delle compagne e dei figli...e non posso non soffermarmi a pensare a questi. Le lacrime finali sono per la moglie, perchè davvero nelle ultime parole riportate ho vissuto la sua sofferenza...nell'ultima conversazione mi sono immedesimata in una compagna che l'ha sempre seguito e che si sente dire quello che si sente dire lei...e ho pianto! Non confondetemi, non è un pianto di gioia, ma di tristezza...si sente dire una delle cose più difficili da affrontare per una persone che ha dato la vita per qualcun altro. Non c'è cattiveria in quello che il marito le dice, probabilmente non c'è nemmeno consapevolezza, ma in due parole...anzi in una sola mi ha spezzato il cuore, per lei. Forse è perchè sono donna, forse è perchè sono sensibile, forse è perchè amiamo davvero in due modi diversi uomini e donne ma mi sono messa a piangere...Vorrei davvero averla qui e parlarle...farmi raccontare da lei la sua vita accanto a lui.

Albarella


Viaggiatore, sarà forse vero che, quando non programmi, le esperienze ti capitano e basta. Non avevo preventivato nulla per quest'estate e mi ritrovo invece a girare più di tante altre e tutto grazie ad una fitta rete di amicizie universitarie che si sta diramando in tutte le direzioni d'europa. Quando non vedi più le persone tutti i giorni c'è la voglia, almeno in vacanza, di incontrarsi di nuovo e di tornare, anche se per breve, a vivere quella simbiontica vita che si aveva all'università. Probabilmente è anche cambiata la mia mentalità, anzi sicuramente...un anno fa difficilmente mi sarei "infiltrata" in una vacanza con sconosciuti a casa di qualcuno di loro ed invece quest'anno ho detto...ma dai, perchè no...lasciamo che tutto scorra... E così ho passato 5 giorni al mare ad Albarella http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Albarella e ho consciuto tre persone davvero simpatiche. Ho provato la vita da mare fra amici con orari completamente sfasati, sveglia alle 12 e buona notte-giorno alle 6. Ho visto l'alba sul mare, che è sempre meritevole e ti mette in pace con il mondo. Ho condiviso il piacere di buone conversazioni, piacevoli risate, infinite partite a carte e dadi... Eh, questo è da dire in onore dei due bravissimi baristi, ho provato la sensazione di avere ben 6 bicchieri davanti di cocktail e non riuscire a venirne a capo. Persone diverse che abitano in città diverse e che si trovano per 5 giorni a vivere a stretto contatto...una bellissima esperienza. E' davvero vero: inutile cercare lasciamo che tutto vada e la vita ci verrà incontro. Grazie ad Oswi che mi ha convinta ad aggregarmi, a Giulia, perfetta padrona di casa, e ad Enrico e Pedro i due baristi :D


Purtroppo la macchina fotografica si è danneggiata e sono andate perdute le foto migliori...ma qualcuna si è salvata :D


sabato 2 agosto 2008

...si parte da soli...


Viaggiatore...partiamo ogni giorno ed ogni giorno torniamo...i viaggi che intraprendiamo assumono significati diversi a seconda di come li viviamo e del momento in cui si collocano nella nostra vita. A volte ci servono per scoprire, altre per riscoprire altre ancora per dimenticare, altre per renderci conto che è ancora troppo presto per dimenticare...
Partire da soli e andare a camminare o visitare posti senza nessuno che conosciamo è un'esperienza che consiglio a chiunque...è un modo per responabilizzarsi, per prendersi cura di se stessi...un modo per capire che hai solo le tue forze su cui contare e che sono quelle le cose fondamentali. Aguzzi i sensi, migliori ogni passo e lo curi. Ogni volta che posi il piede devi essere certo che non possa accaderti nulla perchè nessuno è lì per darti un sostegno...al contempo però provi l'ebrezza del vedere attorno paesaggi che stai vedendo solo tu, che stai vivendo solo tu...che nessuno mai potrà condividere. Pezzi di mondo che ti restano dentro come schegge non scambiabili con nessuno. Esperienze che ti costruiscono l'animo, te lo rafforzano e ti fanno diventare il te di oggi.