giovedì 5 giugno 2008

Complici

Viaggiatore oggi riflettevo sulla complicità fra le persone, sull'intreccio di parole e sensazioni che ci si comunica, su quelle complicità che evolvono in amicizie fino al punto da diventare vincoli imprescindibili dell'essere. Quelle complicità che creano le certezze di una vita. Quelle complicità su cui puoi costruire i ricordi migliori di un'esistenza. Su quelle complicità talmente devastanti che ti portano a scelte difficili. Le relazioni, i legami fra le persone, capitano, sono fenomeni che semplicemente accadono...è come riconoscersi fra mille, inutile negarlo, non tutti sono fatti per vivere relazioni "estreme", per quanto restino rapporti mentali e non fisici e, forse proprio per questo prosciugano, viverli è come sentirsi svuotati e colmati al tempo stesso. Arrivi al culmine del legame e sai che ogni passo, qualsiasi passo tu faccia, comincerai la parabola discendente...e cerchi, cerchi una via per restare sempre sul picco...ma non esiste. Quello che resta però è la convinzione di aver diviso. E' questo il momento che più mi piace, forse ancor più del picco...quando cominci a scendere e ti rendi conto che, anche se forse con meno intensità, hai creato una complicità eterna. Sei stato cambiato, sai benissimo di non essere più allo stesso punto di dove eri prima di conoscere quella persona. Ci sono aspetti di voi due che sono e resteranno sempre vostri, nessuno ricoprirà il ruolo che tu avevi nei suoi confronti e nessuno ricoprirà il ruolo che quella persona aveva nei tuoi. Questa è la sensazione che resta, devastante, incisa sulla tua pelle. Alla vita il compito di far evolvere le situazioni, let it all go. Che ne sarà di noi...non lo so. E non mi importa.

"I think I lost another friend today
he said he's got to go but he'd like to stay
is it because we don't see life the same way
or maybe I should lie and say everything's ok
everything's ok
I think I lost another friend today
she said she's got to go but she'd like to stay
is it because we don't see love the same way
or maybe I should lie and say everything's ok
everything's ok
or maybe I should lie and say
well everything's ok"

"I left you 'Cause it seemed to hurt us less than if I stayed "

2 commenti:

el Gato Diaz ha detto...

Le persone ci passano accanto come per un segreto filo che ci culla un destino insondabile.Il tempo possiede uno spazio mentale, ed è solo quello che ci permette di fermarlo. Lo possiamo osservare, fermandoci a sorridere o solo a sospirare

Gween ha detto...

Siamo esseri in continuo mutamento. Spesso condividiamo con gli amici un pezzo di strada assieme, ma sarebbe sbagliatissimo pensare che usciremo assieme alla stessa fermata. La persona che oggi capiamo al volo tra 6 mesi potrebbe essere insondabile per le esperienze che ha fatto.
Puo' non essere bello, ma l'evoluzione, il cambiamento è sempre positivo.