mercoledì 8 ottobre 2008

Aerodynamic

A volte le vite si scelgono da sole...E' così, c'è poco da fare...le vite spesso seguono il loro corso inesorabile e le scelte di un'occasione diventano talmente radicate che sono il noi di oggi. Più volte ho affrontato questo argomento ma sempre a livello di relazioni interpersonali, oggi invece lo vedo come rapporto con il lavoro, con quello che facciamo. Oggi, mentre lavoravo ho pensato a quanto mi piace quello che faccio, a quanto stimoli la mia mente...
Ho scelto ingengeria aeronautica per una serie di motivi fra i quali forse la passione per l'argomento è il minore. Ho sempre creduto per tutti gli anni dell'univeristà di non essere veramente appassionata a quello che facevo...ero solo "capitata" lì. Spesso ho valutato l'idea che i motivi sbagliati mi avevano condotta su un percorso che non volevo veramente. Spesso ho pensato di abbandonare, di cambiare, mollare tutto e riiniziare secondo un'altra via. Non l'ho mai fatto...perchè mi piacciono le sfide, perchè se inizio qualcosa devo portarlo a termine, perchè odio far vedere che chi dubitava di me aveva ragione...perchè ci sono persone che hanno riposto la loro fiducia in te e che ti credono e, fossero anche le uniche, si meritano che tu ci metta tutte le tue energie. Il Poli è sempre stato difficile, tanti compagni vicini e tanti bocconi da buttar giù. All'univeristà, soprattutto per come è organizzata in Italia, non puoi permetterti di "alzare la testa"...se vuoi uscire devi farti umile umile e imparare a mandar giù. Questa forse è la lezione migliore che ci possa dare, impari a non essere nessuno e ti tempri per il futuro, ma ti tempri davvero. Nei periodi di esami entri in una clausura che non capisci, passi ore su equazioni e ti riempi la testa di numeri, codici, grafici...fino a non capire nemmeno più cosa siano.
I dubbi sono stati molti, mi sembrava che gli altri avessero vera passione ed io no...
Oggi invece, seguendo i miei ragionamenti sul problema che sto studiando...ho capito quanto mi mancavano le analisi aerodinamiche...Mi sono incantata davanti alla simulazione del comportamento di un fluido e mi sono persa nei miei pensieri...
Questo è il momento più bello...guardare l'aria plasmarsi sulle cose e capire che seguire il suo percorso è ancora quello che più ti piace...capire che sei un aerodinamico...e lo sei davvero.
Per questo ho cambiato tutto in aerodyn...adesso so quale lavoro cercare qualora questo non andasse...adesso so che è questo quello che mi piace...
l'aria, l'acqua, i fluidi e le loro dinamiche...progettare, veder nascere, crescere e sperimentare...
Datemi un vortice e sarò felice

1 commento:

Federico ha detto...

Sono quasi commosso...dovevi studiare poesia. Se ti interessano i vortici ne sto studiando alcuni fino a dimensione di qualche km..se hai bisogno di felicita non esitare a chiedere. A presto! Un abbraccio e non cambiare mai!