giovedì 3 aprile 2014

Matematica in amore

Qualche anno fa, in una di quelle sere in cui non ti vergogni di essere profondo e di combinare a piacere matematica geometria e amore intavolai con un amico la seguente discussione sulle forme dell'amore.

Lui >> Per me l'amore sono due rette che si incontrano.
Io >> Non mi piace questa idea, due rette che si incontrano per definizione si incontreranno sempre in un solo punto e poi se ne andranno ciascuna per la sua via allontanandosi sempre più. Per me l'amore sono due rette parallele, sempre una accanto all'altra senza possedersi mai completamente, con la delicatezza della presenza e il rispetto dell'assenza.

Oggi ascolto una interessante lezione sulla fisica dalla relatività alla quantistica. Per la prima volta mi risuona la frase "lo spazio-tempo è curvo e, in uno spazio-tempo curvo, anche le rette parallele si incontrano".

Amo unire fisica e filosofia...due rette parallele, due persone, due anime vicine e lontane si riconoscono perchè sanno che in fondo in un punto, in un tempo si sono incontrate e/o potranno incontrarsi.
Amore parallelo curvo.

domenica 30 marzo 2014

My history


Il 3/5/1986 la Reppublica Italiana chiede ai genitori di decidere se avvalersi o meno dell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Oggi ritrovo il documento redatto in tale occasione dai miei genitori per la scelta che mi riguardava.

ALLA DIREZIONE DIDATTICA DEL XXXX CIRCOLO - YYYY

La Circolare Ministeriale del 3/5/1986 N.128 prescrive alle famiglie di scegliere entro il 7 luglio e di indicare, attraverso apposito modulo, se intendono avvalersi o non avvalersi della religione cattolica nella scuola pubblica statale.
I sottoscritti genitori dichiarano la loro astensione perchè:
- questa scelta introduce nella realtà scolastica una discriminazione ideologica che riteniamo inopportuna per l'educazione alla libertà, all'ugualianza, alla giustizia.
- il modulo è stato formulato in maniera scorretta:
 a. costituzionalmente dovrebbe essere garantito, a seconda del "credo" dei genitori e a parità di tempo, l'insegnamento di religione cattolica - protestante- ebraica- buddista - mussulmana - induista - l'ateismo...
b. non esiste in effetti un'alternativa chiara e precisa tra insegnamento della religione cattolica e un "altro" non ben specificato tipo di insegnamento.
- l'attenta lettura e successiva discussione della suddetta circolare del Ministero della P.I. ha creato in noi genitori di D., stupore e perplessità perchè abbiamo sempre educato la nostra bambina al rispetto verso l'altro, alla fratellanza, all'amore per gli uomini. Tutti, indiscriminatamente.
Per tali motivi e per altri che sarebbe troppo lungo descrivere (anche perchè non è la circostanza nè la sede adatta) noi compiamo questo tipo di scelta.

V. 3 luglio 1986

Questo il documento finale, insieme vi erano diverse versioni con elenchi molto più lunghi di motivazione, di denuncia del fatto che non veniva chiesto se si voleva o non voleva introdurla ma la scelta della sua introduzione era già stata decretata, da altri.
I miei genitori mi hanno cresciuta col senso della libertà e dell'ugualianza, l'istinto all'analisi critica di quello che mi viene proposto e alla scelta consapevole e ponderata. Non sono mai scesi nella piazze pubbliche, non si sono mai incatenati a muri per urlare "contro", hanno sempre fatto le loro scelte in virtù dei valori e rendendone conto in primis a se stessi. Così sono cresciuta io e così sono io...ne riconosco loro i meriti e sono orgogliosa di essere figlia loro essendo orgogliosa di chi sono e chi diventerò.


mercoledì 26 marzo 2014

Back to the wild

If you are a free man, then you’re ready for a walk. (Thoreau)

Mi è arrivato il libro Back to the wild con le fotografie di Christopher McCandless. 
Scorro le immagini e mi perdo a fantasticare la vita di questo ragazzo. A volte mi chiedo cos'è che mi trattiene. So che se partissi il ritorno non sarebbe così scontato. Sono una vagabonda. Ci sono voluti anni per arrivare ad ammetterlo ed ora è la cosa più bella che possa dire di me.
Una viaggiatrice dell'anima e una viaggiatrice del mondo. 
Mi hanno fatto notare che quando c'è qualcosa che mi irrita parto. Parto sola. Dolce cura per un animo che vive fra la curiosità della scoperta dell'altro e il desiderio di essere lasciato solo.
Ci sono viaggi da fare soli ma ci sono anche scorci ed esperienze che vorrei donare a qualcuno. Ho imparato a non privarmene e a godermeli appieno nonostante siano solo miei. A volte, mi sembra come se avessi un regalo bellissimo fra le mani che posso donare a qualcuno e non sapessi chi. 
Comincio a pensare che il passo successivo dopo aver imparato a viaggiare sola sia imparare a viaggiare insieme. E parimenti mi piacerebbe qualcuno mi dicesse "viaggia con me".
Come un gatto resta se stesso sempre anche se nella tua casa così io.
E la natura selvaggia mi manda il suo richiamo...ancora un mese e potrò assaporarne un sorso. Collezione di istanti.

mercoledì 19 febbraio 2014

Voglia di sorrisi e risate

Ricordo i sorrisi e le risate e quanto amassi ritrovarmi a ridere ripensando alle battute scambiate. Le stupidaggini e i nonsense che fanno bene al cuore. La gioia di aver vissuto quei momenti si mischia lievemente al senso di mancanza assumendo la forma della gioia del mare ventoso di inizio primavera.
Torneranno condivisi attimi leggeri, diversi e nuovi, migliori ancora.
E quando il ritorno al passato diventa tentazione fuggo alla ricerca di immagini che mi scendano come un balsamo dalle pupille, ovunque. Candide architetture piene di luce, boschi dominio della natura, strade da percorrere, albe da vedere. Mi illumino di tutto questo. Fugace passa il pensiero di condividerli con chi fu.
Arriverà altro. I passi sugli aghi del sottobosco saranno multipli.


lunedì 20 gennaio 2014

Doudouk


Percorro un viaggio alla ricerca di qualcosa che non conosco. Sento troverò. Sarà stato il canto del doudouk anni fa ad ammaliarmi. Sarà stato quel nome che scoprii "libero".
Le letture sono iniziate, i primi incontri così perfettamente incastrati che sembrano segni del destino compiersi. Studiare la storia che da noi non fu mai raccontata.
Ci sono fatti che risuonano dentro di me, quando ci penso sento un'attrazione. Tempi, luoghi, eventi che vibrano così forte da non riuscire a spiegarmi perchè. Mi sembrano ignoti e urlano alle orecchie perchè vogliono essere raccontati. E li seguo perchè non posso fare altro e li custodisco gelosa perchè in fondo vorrei fossero segreti solo a me noti. Vorrei fossero note perse fra i monti secoli fa di cui sento ora l'eco come un dono solo per me.

martedì 12 novembre 2013

The talented mathematics

frattali

Talento: "Il talento è l'inclinazione naturale di una persona a far bene una certa attività"

"Mathematics, rightly viewed, possesses not only truth, but supreme beauty - a beauty cold and austere, without gorgeus trapping of painting or music"- Bertand Russell

La matematica, la fisica, la chimica, hanno questo fascino puro e spaventoso che per me è la fonte originaria di ogni bellezza. Dietro ogni oggetto, aspetto della natura, quadro, canzone, immagine che percepite affascinante spesso, molto spesso, c'è la matematica sotto forma di serie numeriche,di onde, di bit.
Così per me la matematica diventa il linguaggio talentuoso delle bellezza ed assume il fascino di mistero nascosto, la dolcezza di quelle lingue antiche e armoniose che, non sapendole più parlare, ci ammaliano nella loro incomprensione. Linguaggi talmente profondi veri e antichi che ammiriamo e al contempo ce ne allontaniamo.
Non potendo possederli per completo finiamo per sminuirli sperando che dando loro connotati inferiori daremo più valore a cose per noi più immediate. Così chi ha il "talento" per i numeri diventa "nerd". Ed innalziamo i derivati di tale arte.
Quanto sciocchi siamo a volte, e quanta bellezza ci perdiamo innalzando solamente parte del mondo e solamente alcuni talenti. Non ci accorgiamo che perdiamo l'occasione di avere nuove persone che si innamorino di queste discipline, dei linguaggi primordiali. Nuove persone che con il loro talento potrebbero portarci innovative scoperte.
Innalziamo quindi, insieme agli altri, anche quei talenti per i numeri che un po' ci sembrano "strani". Mostriamo anche quelle scelte meno glamour che portano a stare davanti ad una lavagna a scrivere equazioni invece che in giro per il mondo. Cerchiamo di diffondere l'amore per le equazioni.
Promuoviamo il bello celato dietro il laplaciano che descrive la scia di un aereo, nella reazione di una zolletta di zucchero che si scioglie nel caffè, negli 1-0 delle parole che freneticamente digitiamo sulle chat e lanciamo nell'etere, onde, vibrazioni, satelliti, mondi, universi.
Vorrei tanto che nelle scuole si insegnassero queste discipline non come scientifiche ma come umanistiche perchè davvero sono il linguaggio più antico del mondo. Vorrei che si diffondessero sempre di più le interconnessioni stucchevoli dietro le equazioni, che ci fossero più "talenti" matematici fra quelli esposti pubblicamente. Io oggi inizio con il condividere questo video sperando che qualcuno lo guardi, sorrida e si lasci affascinare da ciò che vede.
Beauty of mathematics
http://vimeo.com/77330591



martedì 5 novembre 2013

La vita e la teoria dell'universo



da PensieriParole
" Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l'infinito nel palmo della mano e l'eternità in un'ora." (William Blake)

La paura che la prima volta ti prende quando capisci che c'è una fine a tutto.
Ho provato questo brivido freddo immobilizzante per la prima volta leggendo la teoria di evoluzione degli universi. Mentre apprendevo di come vi sia la possibilità che l'universo sia in espansione come puntini su di un palloncino in fase di gonfiaggio, il mio corpo ha realizzato che al di là di ogni teoria religiosa la fine era una mera questione di tempo. Per la prima volta ho invidiato chi ha la fede, una qualsiasi certezza inammovibile del poi.
Il corpo, la mente, sono maestri nell'incamerare le sensazioni e nel rimandartele come flash nei momenti più impensati. La vita però mi ha portata ad apprendere strumenti per controllarli e cercare di domarli.
La fisica quantistica, la teoria delle stringhe, la geometria applicata all'universo mi hanno poi fatto assaporare di nuovo il piacere dell'incertezza e il valore dei "potrebbe essere diverso", la tenera sicurezza dell'ignoranza che spesso diventa ancora più profonda tanto più si studia e legge.

Ora accolgo quei flash di gelo come campanelli tibetani. Mi servono a ricordare "l'eternità in un'ora".
Mi fermo sul mio corpo invaso, mi guardo attorno e cerco di cogliere tutto quello che accade. Sorrido. Spesso mi trovo a considerare che sono felice di essere qui ed ora con le persone cui voglio bene e che mi circondano, mi sento fortunata, e sento di avere il potere di fare tutto, di essere tutto.
Sento la forza delle scelte. Ripenso alle strette di cuore che ho provato recentemente legate alle mie sofferenze e al mio modo d'essere, alle parole dette che feriscono e a quelle non dette che feriscono forse di più. Penso alle persone a cui ancora delego il potere delle mie emozioni...e riporto il tutto a me e alle scelte.
Perchè in fondo quello è...una scelta. Scelgo io cosa mi provoca sofferenza emotiva, scelgo io quale parole far risuonare con le mie lacrime, scelgo io quali persone incaricare di certi poteri...
In quanto responsabile delle mie scelte posso cambiarle.
Anche questa è una scelta. Difficile. E ve lo assicuro perchè ci provo quasi quotidianamente. Dire che nessuno mi sta facendo niente ma sono io a lasciare che accada è forse la scelta che mi richiede più forza di volontà in assoluto. Ma fino ad ora paga, paga sempre.
Quando sento il gelo penso che la fine è più vicina di quanto si creda ma che la scelta di come vivere l'ora è solo mia. Le strette al cuore mi restano, il percorso è lungo e c'è da sputare sangue e, chi mi sente spesso sa che sono lontana da quello che potrei diventare...ma sa anche che sono lontana da quello che ero. Chi mi è vicino sa che non evito più gli specchi.