domenica 13 aprile 2008

...A voi...

Viaggiatore…ieri sera mi è stata posta da 4 persone una domanda che riassume in sè una delle più grandi curiosità…Cosa cerca una donna in un uomo?...questa domanda mi fa sempre sorridere perché nasconde in sé un desiderio di capire ma non fine a se stesso, si cercano delle risposte per giustificare, per dare un senso a quello che ci accade, per chiarirsi e forse mettersi un po’ in pace con se stessi e con quello che si fa…L’inghippo cade nella generalità della domanda, che cerca di rendersi universale mentre universale non lo sarà mai…La domanda corretta sarebbe: Cosa cerchi tu in un uomo, oggi?...Ogni persona cerca qualcosa di diverso in base alle proprie esperienze e nel tempo, cambiando, cambia la sua opinione…quello che vi dirò adesso potrebbe non essere più valido fra tre mesi, forse nemmeno fra uno…Cercare di parametrizzare un’aspetto così labile come può essere l’interesse fra due persone non porta a nulla…ci sono solo le sensazioni…cosa cerco…cosa cerco…

Qualcuno che quando parla con me, parla con me…non mi guarda alle spalle alla ricerca di qualcun altro

Qualcuno che ti cerca anche solo per farti un saluto…

Qualcuno che sappia parlare senza le remore delle convenzioni…

Qualcuno che conosca il valore dei silenzi e li sappia accettare e valorizzare…

Qualcuno che sia in grado di capire quando è il caso di lasciar cadere un argomento…

Qualcuno che capisca cosa ti ferisce senza chiedertelo…

Qualcuno che ti guardi dritto negli occhi e non abbia paura di sostenere uno sguardo…

Qualcuno disposto a partire con te senza timore…

Qualcuno di cui puoi sentire la presenza anche in una stanza colma di gente…

Qulacuno di cui puoi percepire lo sguardo sulla pelle…

Qualcuno che si “armonizzi” a te come se fosse la cosa più naturale del mondo stare l’uno in compagnia dell’altro…

Qualcuno con un suo personale equilibrio, che si conosce e ha passato abbastanza tempo da solo da potersi descrivere senza remore e che ora abbia la voglia di unire se stesso a me per crescere insieme…

Qualcuno i cui difetti siano tali da risultare essenziali perchè ne fanno la persona che è…

Qualcuno che ti dona un sorriso senza ricevere nulla in cambio…

Qualcuno con cui potersi addormentare serena, sentendone il profumo nella stanza e ascoltandone il respiro regolare al tuo fianco…

Qualcuno da guardare la mattina appena sveglia…

Qualcuno…

Qualcuno…

Si potrebbe continuare all’infinito a descrivere le sensazioni e i sentimenti che vogliamo ci vengano suscitati ma non è questo il punto…

Non ci sono liste da soddisfare né punti da seguire…tutto quello che ho scritto potrebbe essere cancellato subito da qualcuno di completamente diverso…perché? Perché così è la vita, dolcemente e dolorosamente imprevedibile…Ci sono persone che si riconoscono subito, altre che ci mettono mesi, altre che ci mettono anche anni prima di accorgersi di essere intrinsecamente legate…E’ tutta una questione di tempi…I fattori in gioco sono talmente vasti che è inutile cercare di definirli…

…

Ed ora, Viaggiatore,…sono sempre stata titubante nel condividere una delle mie poesie d’amore preferite…perché secondo me le poesie d’amore che leggiamo non si condividono con nessuno…è talmente viscerale questo sentimento che lo rende poco portato alla condivisione…La lancio così allora nell’etere a chi leggerà…Questa poesia mi piace, forse perché è stata scritta da una donna…perché potrebbe rispondere alla domanda postami, perché è “carnale” ad un primo impatto ma se la leggi bene in realtà copre una gamma infinita di sensazioni e sotto si possono leggere una miriade di storie che ci comprendono e ci trascinano…

“ Vieni, entra e coglimi, saggiami provami…

comprimimi discioglimi tormentami…

infiammami programmami rinnovami.

Accelera…rallenta…disorientami.

Cuocimi bollimi addentami…covami.

Poi fondimi e confondimi…spaventami…

Nuocimi, perdimi e trovami, giovami.

Scovami…ardimi bruciami arroventami.

Stringimi e allentami, calami e aumentami.

Domami, sgominami poi sgomentami…

Dissociami divorami…comprovami.

Legami annegami e infine annientami.

Addormentami e ancora entra…riprovami.

Incoronami. Eternami. Inargentami.”

(Patrizia Valduga 1953)

venerdì 11 aprile 2008

La vita è fatta di momenti...mah...penso sia una frase fatta...come una miriade di altre delle quali però non possiamo esimerci dal valutarne la validità...compromessi, orgoglio, tornare sui propri passi...tutti assiomi, tutte frasi sparate agli amici o che ci vengono sparate in faccia per dare un senso alle vicissitudini...Per me invece è tutto circostanziale...la gente ci resta sempre male quando venendo a scoprire loro comportamenti scorretti nei confronti di terzi mi comporto esattamente come se non li avessi mai sentiti...ma per me è così, quello che una terza persona mi racconta di qualcuno conta poco...non sta a me giudicare soprattuto per situazioni che non mi comprendevano...c'è una vasta gamma di sfumature nelle relazioni fra due persone...c'è una vasta gamma di sfumature tra me e qualsiasi altro che credo sia impossibile comunicarle...quindi, raccontatemi ciò che volete su chiunque...vi ascolterò senza ombra di dubbio ma se lo fate per sortire una mia qualche reazione beh...avete sbagliato...per me conta solo e solamente come qualcuno si comporta nei miei confronti...d'altra parte è l'unico aspetto su cui io possa avere una qualche parvenza di certezza...i rapporti sono sempre a due a due...non tre, non mille...a due a due...ci sono io e ci sei tu...basta...
ultimamente mi sono trovata a rivedere le mie valutazioni su qualcuno spesso, quasi al punto di chiedermi se davvero penso di essere brava a capire le persone...beh ho concluso che in realtà non sono io a non essere brava ma le persone che hanno mille sfaccettature...e io stessa ho mille sfaccettature...quindi le combinazioni fra tutte le casistiche diventano infinite...ed è questo il bello...la variabile sempre in gioco che ci permette di continuare a vederci e parlarci senza mai sentire di conoscerci bene...ma sempre con quel sapore di nuovo in bocca...
mi piace essere spiazzata...è quello che adoro dell'essere umano...l'imprevedibilità...perchè in fondo siamo tutti persi nei nostri flussi mentali e quando questi si scontrano possono nascere interi universi...

giovedì 10 aprile 2008

10

"Il brutto è tragicamente più bello del bello poichè documenta il fallimento umano"

Viaggiatore ti sei mai soffermato a guardare qualcosa che ritieni veramente brutto? Forse lo hai fatto senza accorgertene ma quasi sicuramente lo hai fatto e probabilmente non per criticare o per voglia di sfidarsi ma solo perchè la vista ti suscitava sentimenti intensi quanto il guardare qualcosa di bellissimo. A me è capitato anche di incantarmi e partire con il mio flusso di pensieri su quello che vedevo...probabilmente la conclusione a cui giungevo non era tanto il fallimento umano ma la tragica bellezza del brutto...c'è quel sentore di irrimediabile e compiuto che ti lascia un senso di impotenza...è il cercare di trovare comunque un barlume, un fragile segno di bellezza, un qualcosa che renda valore ai tuoi occhi e sentire che non è possibile...ciò che è brutto resterà tale...muto e indefesso nella sua presa di posizione...resterà lì di fronte al mondo come a dire: "sono qui e non sono bello e mi hai fatto tu...eccomi qui...e adesso vediamo come ti comporti"
Ed è nella lotta di sentimenti che genera dentro di noi che trova una spiegazione...è nel sentirsi in un certo qual senso colpevoli del nostro sguardo perchè ci sembra di rimarcare la bruttezza guardandola ma d'altra parte sappiamo che non guardare risulterebbe più innaturale del farlo e non vogliamo passare per innaturali...ma non sappiamo come gestire il nostro viso, siamo perfettamente consci che non ne abbiamo il controllo e ci sentiamo confusi fra pietismo, tristezza, finta indifferenza e una miriade di altre sensazioni non commensurabili...
ed è qui in questo universo di percezioni che il brutto trova la sua rivincita...il bello non riuscirà mai a gettarti più nel caos perchè gli manca la più totale tragicità...non riusciamo a commensurarlo perchè è difficile aver provato qualcosa di simile mentre il tragico...oh lui sì che lo abbiamo provato e possiamo sentirlo...

mercoledì 9 aprile 2008

...dimmi...

L'eco delle parole, lo strascico delle frasi...la parole interpretate...perchè sento...perchè nonostante anni di addestramento ancora sento...credevo di aver imparato a congelare ogni reazione e ogni muscolo bloccato per non far vedere, per non far trasparire e poi anche per non provare...le mie difese costruite con tanta fatica...aggiungendo strati di ghiaccio su strati di ghiaccio...barricandomi dietro in attesa che tutto passi...forse è un vizio, forse è solo perchè se veramente messa alla prova posso dimostrare quanto freddo posso tenere...forse perchè non cerco davvero chi superi le barriere ma chi mi permetta di rafforzarle...perchè se nessuno può ferirmi ho vinto davvero...se nessun sentimento mi può colpire sono a posto per sempre

venerdì 4 aprile 2008

Decidendo

Viaggiatore...quante decisioni prendi tu nella tua vita quotidiana? ...Tante, troppe...non fraintendermi...mi piace avere la possibilità di decidere...mi permette di credere che sono io a gestire le cose...ma a volte è così difficile e struggente...come si può quantificare la distanza fra un sì o un no? a volte è così netta da non sembrare nemmeno plausibile scegliere una delle due...a volte però...spesso ultimamente, sono vicini...Sapete distinguere l'inizio di un cerchio dalla sua fine? ecco quella è la distanza...è cercare di quantizzare in un sì o no una gamma infinita di sfumature, un'infinità di diversi destini futuri che ti aspettano...è come se venisse chiesto di decidere del futuro semplicemente lanciando una moneta...
la cosa peggiore è quando sai bene che nessuno può consigliarti...è solo una questione di "sentirselo" ma nonostante questo ogni commento ti getta nel dubbio...ti fa pensare e rimuginare e ripensare...e agonizzi nel limbo delle risposte...e non è che tu sia realmente indeciso su cosa dire...oh no, non è così...tu sai benissimo quello che vuoi rispondere...e sai benissimo anche che lo farai...è solo che tardare la risposta ti lascia la possibilità di accarezzare come plausibile un diverso destino...ti permette di lasciar vagare la mente come se tu fossi un bambino e già solo il pensarlo è come se un po' lo vivessi...quando darai la risposta definitiva chiuderai una porta alle tue spalle e punto e stop...
Chi siamo alla fine se non il risultato delle nostre decisioni? e chi può dirci se furono giuste o sagliate? Nessuno...perchè poi giusto o sbagliato non esiste nemmeno...esiste la parola diverso che nasconde in sè una gamma di implicazioni indescrivibile...diverso...diverso...diverso

martedì 18 marzo 2008

...crepe nei muri...

Le persone mi hanno sempre rimproverato di essere fin troppo capace di tagliare i ponti...così, senza dire nulla e senza un apparente concreto motivo chiudo tutto...raccolgo le mie cose e via...
Il motivo in realtà c'è sempre ed è sempre concreto, è covato nel tempo ed è cresciuto come una bestia annidato in me...poi esplode...ad un certo punto, improvvisamente, cala la barriera che lo rendeva latente e le crepe diventano insopportabilmente visibili...
Comincio ad indagarmi sulle mie sensazioni, su ciò che mi viene comunicato, sui perchè e sui per come e da lì comincia a scorrere il tutto fino all'inevitabile caduta...bum...
Forse sbaglio ma a volte la fame di comunicazione insoddisfatta diventa talmente importante che mi sembra di morire...a volte forse il distacco è legato alle mie insicurezze, alla mancanza di fiducia e di autostima...a volte o forse sempre...chi lo sa...
forse prima o poi qualcuno riuscirà a trattenermi...nel frattempo vago...alla ricerca di muri senza crepe...

martedì 4 marzo 2008

Temporalesco

Oggi c'è il classico cielo da temporale...di quel grigio surreale che ti fa credere possa improvvisamente aprirsi e farti vedere l'ira divina abbattersi. La primavera preme per uscire e l'inverno non vuole cedere all'inesorabile destino che lo compete...tutto è alla ricerca di un equilibrio o dell'illusione di equilibrio...perchè questo è. Cerchiamo tanto la stabilità, le certezze e di trovare un nostro modo di essere in pace e tranquilli...ma quante illusioni ci facciamo in questa ricerca. Non esiste l'equilibrio, si può averne una parvenza, si può pensare di raggiungerlo o di esserci già ma solo perchè non è ancora arrivato quel qualcosa che ci scardini l'esistenza...fatichi tanto per crearti un tuo bozzo e sacrifichi e chiudi inconsciamente delle porte convincendoti che è il modo giusto per preservarsi...ma non è così...forse non sarà oggi o domani ma prima o poi ti verrà presentato il conto...prima o poi ti rendi conto che non è possibile cercare di salvarsi...la realtà è che non esiste un equilibrio...siamo tutti in bilico...solo il non sapere cosa ci aspetta domani ci fornisce la parvenza di essere stabili, le abitudini quotidiane ci coprono dandoci l'illusione che tutto proseguirà così com'è. Quale immane illusione per la quale sacrifichiamo anche ciò che di puro ci viene offerto...Noi crediamo di poter cambiare le carte, di poter fare girare il mondo come vorremmo ma siamo solo in balia del destino e la parte che ci compete nel gioco è solo l'ombra di ciò che effettivamente implichi la nostra presenza...non siamo che una sfumatura sul tabellone, una frase in una pagina e spesso ciò che ci lasciamo alle spalle nella ricerca è probabilmente il mezzo che ci sarebbe più servito, il legame che avrebbe fatto la differenza...quando ce ne accorgeremo troveremo il vuoto dove prima c'era una certezza.