venerdì 9 maggio 2008

la fossa delle Marianne

Viaggiatore
che distanza c'è fra la realtà delle cose è quella che noi percepiamo. Il mondo ci giunge attraverso segnali di diverse comunicazioni e la codificazione non è sempre chiara e lineare, anzi, non lo è mai. Si fatica a comprendere forse anche perchè in realtà non si vuole veramente capire. Ultimamente una frase ritorna "Non porti domande di cui non sei certo di volere le risposte"...
ho molte domande da pormi, molte considerazioni da fronteggiare, molte valutazioni sulle mie scelte di vita. Riconosco ancora le mie posizioni e ancora sto scegliendo di mantenerle ma per la prima volta mi ritrovo a pensare che mi piacerebbe infrangerle. Per una volta vorrei uscire dagli schemi mentali che mi sono costruita e, con un misto di incoscienza e di egoismo, vedere come si sta dall'altra parte...mi spaventa un po' l'intensità di questo pensiero...mi ritrovo a prendere in considerazione opzioni strane e nuove...l'unica soluzione che ho trovato è non pensarci...non voglio veramente indagare il perchè, voglio lasciare perdere le domande (a me e agli altri) perchè non voglio fronteggiare le risposte...voglio solo lasciare che sprofondino

lunedì 5 maggio 2008

il momento adatto

Quando ti senti muovere dentro e non sai che fare...arriva qualcosa, chiamatela provvidenza o altro, a farti improvvisamente riprendere la giusta prospettiva...

www.trekearth.com/members/jleveque/photos

...perchè forse sentirsi piccoli piccoli di fronte alla grandezza del mondo ti permette di andare oltre...di lasciarsi alle spalle...di cicatrizzare più in fretta...non di dimenticare ma di cominciare a superare...i vaff...non si dimenticano...ma si ricomincia da capo a costruire...perchè la pausa fra la fine di un percorso e l'inizio di quello successivo sia il più breve possibile.
Grazie Jerome...oggi sei stato la mia provvidenza!

...rabbiosa...

Vaff.... mondo con la tua innata ipocrisia, Vaff... gente che non vede nulla, Vaff... tutti voi con questo vostro egocentrismo ed egoismo congenito, Vaff...a chiunque perchè anche se non lo sapete meritate che qualcuno vi ci mandi, Vaff...alle illusioni, Vaff...alle parole sospese, Vaff...a chi ti usa e riusa riusa, Vaff...a me che non so dire NO e non so dire "ma Vaff..."
Sono rabbiosa, incazzosa e distruggerei chiunque se solo potessi ma mi trattengo chè poi tanto si sa che non si riesce a sfogare la propria ira sulle persone su cui si dovrebbe ma sempre su chi non centra nulla...per cui...stiamo zitti e coviamo...merde che non siamo altro...bastardo di un mondo che ci vincola a delle regole di buon comportamento quando invece vorresti urlare in faccia alle persone e graffiarle e vederle sgretolarsi dietro l'evidente meschinità del loro essere...
"Ma vaff..." mondo perchè te lo meriti perchè ci hai riempito di nobili idee e poi "Ma vaff..." nessuna si realizza...ma andate tutti a farvi f... E vaff...ancora a me perchè dopo anni ancora ci casco come una cretina...e vaff...dinamica sociale di merda che ti costringe a diventare sempre più egoista e meschino perchè se non lo sei vieni spazzato, e vaff...questa stupida logica del do ut des che non funziona mai...che dai dai dai e ti ritrovi con in mano un emerito...perchè quando sei dalla parte del dare...e chi cazzo invertirebbe il ruolo...
Ohhh ma andate tutti aff... che credete eh? che possa essere in eterno la vostra cassa di risonanza? Ma che c.... credete che sia...un oggetto lì pronto per le vostre esigenze che poi si può buttare perchè in fondo quando non ci serve più che cosa ci se ne fa...eh no brutti cretini di merda...ma che c... volete da me...e lasciatemi in pace fin dall'inzio no? Mica ve l'ho chiesto io di darmi questo ruolo di merda che mi avete affibiato no?....
Andate tutti aff.... e fatemi chiudere questa porta di merda...ve la sbatto in faccia e spero che lì dietro vi si sfondi il muso...
chè poi tanto lo sappiamo tutti che il tempo fa passare tutto e ci ricascherò di nuovo...maledetta buona educazione che ho ricevuto fin da piccola quando invece dovevano educarmi ad essere stronza...
Ma vaff...

mercoledì 30 aprile 2008

Warrior inside...warrior around

Viaggiatore...il titolo di questo post serve a me per ricordare la serata di ieri...vedere le proprie aspettative improvvisamente rivalorizzate. Mi hanno chiesto cosa vorrei in cambio per l'impegno che metto nell'aiutare...ma non so rispondere...forse l'unica risposta è emblematicamente rappresentata nel rapporto che mi lega alla mia gatta...
Può far sorridere questa affermazione ma prima di giudicare ascolta...
sei anni fa ho preso questa micia completamente nera con gli occhi verdi nata dal rapporto di una gatta di razza siamese con un gatto di montagna, durante una notte in cui la madre aveva scelto che la gabbia e la costrizione di generare figli nobili non le andavano più bene...
il carattere della mia micia nasce proprio dal misto di selvaggio del padre e di...beh sì...stronza della madre...Non si può definire certo di compagnia...Tu viaggiatore sai come funziona il linguaggio del corpo dei gatti...le fusa, lo strisciarti accanto sono in genere simboli di affetto relativo....un gatto ti riconosce come elemento della sua famiglia solo quando mette in contatto il suo muso con il tuo viso...è l'unico vero contatto contraddistintivo di un riconoscimento reciproco...ci ho messo quasi un anno ma alla fine la mia gatta e diventata veramente mia.
Con le persone è così...un continuo studiarsi e "affrontarsi" per riuscire a stabilire un scambio costruttivo e reciproco...ed è questo che mi piace...l'evoluzione di un gioco di reciproca comunione...sempre più dentro, sempre più nel profondo...un cercare di abituarsi l'un l'altro...
qual'è il risvolto? Non sono disposta ad accettare di subire lo stesso...il gioco è bello e ha fascino fino a dove riesco a vedere la profondità del passo che sto per fare...al buio non funzionerebbe...non potrei mai essere il reciproco di quello che sono

giovedì 24 aprile 2008

Fata morgana




"Una leggenda narra che durante le invasioni barbariche in agosto, mentre il cielo e il mare erano senza un alito di vento, e una leggera nebbiolina velava l'orizzonte, un'orda di conquistatori dopo avere attraversato tutta la penisola giunse alle rive della città di Reggio e si trovò davanti allo stretto che divide la Calabria dalla Sicilia. A pochi chilometri sull'altra sponda sorgeva un'isola - la Sicilia - con un gran monte fumante - l'Etna - ed il Re barbaro si domandava come fare a raggiungerla trovandosi sprovvisto di imbarcazioni, quindi impotente davanti al mare. All'improvviso apparve una donna molto bella, che offrì l'isola al conquistatore, e con un cenno la fece apparire a due passi da lui. Guardando nell'acqua egli vedeva nitidi, i monti, le spiagge, le vie di campagna e le navi nel porto come se potesse toccarli con le mani. Esultando il Re barbaro balzò giù da cavallo e si gettò in acqua, sicuro di poter raggiungere l'isola con un paio di bracciate, ma l'incanto si ruppe e il Re affogò miseramente. Tutto infatti era un miraggio, un gioco di luce della bella e sconosciuta donna, che altri non era se non la Fata Morgana."

mercoledì 23 aprile 2008

Come una bambina

Viaggiatore quanto distante può portarti il flusso dei pensieri!
Ti ritrovi improvvisamente a guardare un film che ti stai costruendo. Basta poco...la giusta canzone in sottofondo (New Casablanca, Shivaree), il corretto incipit ispirato dalla vita di qualcuno che conosci, magari da più vite che si fondono...e parte la tempesta di emozioni appena suscitate, accennate o profondamente divorate fino ad entrare anima e corpo nelle storie...ti ritrovi a guardarti intorno senza veramente vedere e a sentirti miglia distante...quanto è bello l'essere umano, fornisce sempre un mondo di riflessioni che si diramano come rami alla ricerca di un cielo in cui perdersi. Qualcosa ti richiama alla realtà, un rumore fuori musica, un suono invadente che ti ricollega al reale...improvvisamente riproiettato nel limbo della tua vita, conteso nel mondo delle tue indecisioni, diviso fra l'azione o meno perchè da una parte sai con tutto te stesso che vorresti veramente essere attivo per una volta, anche una sola...ma dall'altra sei fin troppo conscio del peso che questo comporta, dei massi che ti tengono ancorato...e ti manca il coraggio di dire le frasi che vorresti...le parole ti si incastrano lì, fra i denti e non trovano veramente la forza di uscire...giustifichi i battiti accelerati e l'ansia e la voglia e....giustifichi tutto dietro false idee, dietro futili parole che hanno l'amaro sapore della menzogna ma delle quali ti vuoi convincere talmente tanto che sorvoli

venerdì 18 aprile 2008

...Salvami...




Viaggiatore che leggi svogliato quello che scrivo...non vuoi anche tu qualcuno che ti salvi...

"Ognuno di noi cerca qualcosa che scardini la sua esistenza"

Non sei, in fondo, anche tu in attesa...di cosa non lo sai, forse solo di capacitarti che l'attesa è il bello della vita. Essere sempre in attesa con la predisposizione d'animo di accettare qualsiasi cosa ci venga offerta...perchè le prospettive cambiano e gli angoli della nostra esistenza rivelano nuovi orizzonti...di cui nemmeno riusciamo a percepire la profondità...
In fondo stiamo tutti sprofondando...sin da quando abbiamo smesso di ragionare con la limpida mente dei bambini...abbiamo cominciato a sprofondare molto prima di quanto possiamo ricordare...e di mano in mano cerchiamo di mantenerci a galla...ma in fondo ci piace scendere sempre più...ci fa sentire un po' adulti toccare la profonda complessità dell'essere umano...un po' ci gratifica avere sempre un rompicapo da risolvere, ci fa sentire particolari e diversi, ci sembra che metta in risalto il nostro essere, ci dona un manto di mistero e, probabilmente, stimola la curiosità su di noi...
e il gioco delle parti continua finchè tutti rispettano il loro ruolo, tacitamente assumono a turno la parte di misteriosi o di indagatori...di chi sprofonda e di chi salva...
ed il gioco prosegue e ci piace così